Incendi sul Morrone, a Sulmona vietato l’utilizzo delle acque consortili

19 Agosto 2026
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Luca Tirabassi sindaco di sulmona

Massima allerta nella Valle Peligna, proseguno gli interventi congiunti di Protezione Civile, Alpini e Vigili del Fuoco

SULMONA – L’emergenza incendi che sta interessando la catena del Monte Morrone continua a tenere in allerta l’intero territorio peligno. Mentre sul campo prosegue l’imponente schieramento di forze per contenere i roghi, le amministrazioni locali stanno adottando misure urgenti sia sul fronte della sicurezza degli abitati sia su quello del rifornimento idrico per i mezzi di soccorso.

A Roccacasale, nelle ore più drammatiche, il pericolo di evacuazione per parte del paese è stato fortunatamente sventato grazie alla presenza massiccia di operatori e ad una strategia di prevenzione mirata. Il sindaco Enrico Pace ha voluto rassicurare la comunità spiegando: «Ritengo un’ipotesi molto remota che l’incendio possa arrivare al paese, ma, in ogni caso, assieme alla Protezione civile, abbiamo predisposto un piano straordinario a salvaguardia dell’abitato, collocando nella parte alta mezzi e cisterne dei vigili del fuoco per prepararci anche all’ipotesi peggiore».

Sul fronte delle cause, lo stesso primo cittadino non esclude un’origine naturale del rogo: «Lascio chiarire a chi di dovere le cause del rogo, posso solo dire che le fiamme sono partite in un punto molto difficile da raggiungere, per questo non escludo possa essere stato innescato da un fulmine, visto che in quelle ore ne sono caduti molti qui in Valle Peligna».

Nel pomeriggio la risposta sul campo si è ulteriormente rafforzata grazie all’entrata a pieno regime del mezzo tagliafuoco New Holland D180, gestito dal 9° Reggimento Alpini dell’Aquila. Il macchinario ha realizzato una serie di corridoi di sicurezza per isolare le abitazioni del borgo, giunte a trovarsi a soli 500 metri dalle fiamme. A supporto delle squadre da terra stanno operando tre velivoli Erickson, favoriti da venti che soffiano verso la montagna. Il sindaco ha inoltre colto l’occasione per ringraziare i tanti cittadini che si sono offerti come volontari, precisando tuttavia che la battaglia va condotta soprattutto dall’alto, data l’orografia scoscesa del terreno e l’adeguatezza delle forze già ampiamente dispiegate.

Parallelamente, a Sulmona si lavora per garantire che i velivoli impegnati nelle operazioni non rimangano sprovvisti di risorse idriche. Per questo motivo, il sindaco Luca Tirabassi ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente. Il provvedimento, che resterà in vigore fino al completo spegnimento dell’incendio, vieta il prelievo d’acqua per uso irriguo, agricolo ed extra-agricolo dagli impianti alimentati dalle vasche del Consorzio di Bonifica Aterno-Sagittario, introducendo anche il divieto assoluto di irrigare campi di mais e giardini. I controlli sul rispetto delle regole saranno affidati alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine, con sanzioni comprese tra 25 e 500 euro per i trasgressori.

Come ha dichiarato lo stesso sindaco Tirabassi: «L’amministrazione comunale di Sulmona tiene alta la guardia, con l’attenzione rivolta all’incendio che da giorni sta interessando la montagna cara a Celestino, con ancora nella mente i danni causati dal disastroso incendio del 2017 che devastò il nostro versante».

Il primo cittadino ha infine rivolto un accorato appello a cittadini e agricoltori affinché “dimostrino il più alto senso civico e il più scrupoloso rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza, per un uso parsimonioso dell’acqua irrigua, al fine di preservare quella nelle vasche necessaria a rifornire gli elicotteri impegnati nelle operazioni di contrasto e di spegnimento del fuoco”, esprimendo al contempo profonda vicinanza ai comuni colpiti e sincera gratitudine verso i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e tutti i volontari attualmente impegnati sul fronte del fuoco.

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