Lo spettacolo pirotecnico incanta migliaia di spettatori, nei tre punti a nord, centro e sud. In mare i resti del materiale pirotecnico
FRANCAVILLA AL MARE – Lo spettacolo pirotecnico della notte di San Franco ha incantato migliaia di persone, ma la mattina dopo lascia strascichi di polemiche e domande sull’impatto ambientale. Alle 9 di questa mattina, il pontile di Francavilla si presentava ancora invaso da sabbia e detriti dei fuochi d’artificio esplosi ieri sera. Erano tre le postazioni: l’Asterope, il pontile stesso e la zona del Foro.
Secondo diverse testimonianze raccolte sul posto, numerosi frammenti di involucro dei fuochi — in gran parte di alluminio — sono visibili sia sulla passerella del pontile sia, soprattutto, sul fondale marino antistante. «Prima i rivestimenti erano in cartone e si biodegradavano a contatto con l’acqua. Adesso questi resti restano sul fondo», riferiscono alcuni cittadini particolarmente attenti alla questione ambientale.
La situazione, già di per sé poco gradevole, è stata resa meno piacevole dal fatto che, a distanza di diverse ore dallo spettacolo, il pontile non era ancora stato ripulito. Così, i primi bagnanti e i vacanzieri in passeggiata mattutina si sono trovati a camminare in mezzo a residui dello spettacolo della sera precedente.
Quello andato in scena ieri sera è il classico grande appuntamento che chiude le celebrazioni per la festa di San Franco, patrono di Francavilla al Mare. Uno spettacolo tecnico, con triple postazioni di lancio e coreografie sincronizzate, che ogni anno richiama migliaia di spettatori da tutta la costa e dall’entroterra.
La presenza di residui metallici in mare e sulla struttura del pontile riapre il dibattito sulla sostenibilità di questi eventi. Se da un lato c’è chi sottolinea la bellezza e la tradizione dello spettacolo, dall’altro cresce tra i cittadini più sensibili la richiesta di soluzioni più ecocompatibili.