La riunione in Prefettura, richiesta dalla sindaca Casciotti, con questore e comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. In arrivo anche il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
ALBA ADRIATICA – Controlli rafforzati e un nuovo percorso sulla sicurezza della movida. Sono le prime decisioni assunte dalla prefetta Beatrice Mariano al termine della riunione tecnica convocata in Prefettura, su richiesta della sindaca di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, per affrontare le criticità legate al divertimento notturno. Al tavolo hanno partecipato il questore Pasquale Sorgonà e i comandanti provinciali dei Carabinieri, Corradetti, e della Guardia di Finanza, De Blasio.
Al centro del confronto sono finite le problematiche registrate nelle ultime settimane, con particolare riferimento agli episodi di degrado e ai comportamenti che mettono a rischio la sicurezza, spesso legati all’abuso di alcol da parte di alcuni giovani. L’obiettivo condiviso è quello di garantire il diritto al divertimento e alla fruizione turistica della costa, assicurando allo stesso tempo il rispetto della quiete pubblica e della legalità.
Nel corso della riunione le forze dell’ordine hanno confermato il potenziamento dei servizi già in atto sul territorio. Mariano ha inoltre disposto l’immediato avvio di controlli mirati nelle vie adiacenti ai locali della movida, con particolare attenzione alle aree che nelle ore serali e notturne registrano le maggiori criticità.
Lo sguardo è rivolto anche oltre la stagione estiva. Dall’autunno, infatti, la Prefettura avvierà un percorso dedicato alla sicurezza integrata, con progetti rivolti alle giovani generazioni e sviluppati in collaborazione con le istituzioni del territorio.
Per favorire un confronto più ampio sarà inoltre convocato nei prossimi giorni il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale prenderanno parte anche rappresentanti degli esercenti e della cittadinanza. In chiusura dell’incontro il prefetto ha ribadito la piena vicinanza ai sindaci della costa teramana, sottolineandone il ruolo di presidio fondamentale per la tutela del territorio.