Depositata istanza per accelerare il ricongiungimento anche in vista dell’inizio della scuola: “Una permanenza in casa famiglia sarebbe disfunzionale e rischiosa per i minori”
PALMOLI – L’avvocato Simone Pillone, legale della famiglia nel bosco, chiede al Tribunale per i minorenni dell’Aquila di pronunciarsi quanto prima sulla richiesta di ricongiungimento dei tre figli con i genitori, presentata “da oltre un mese e mezzo”. A renderlo noto è lo stesso avvocato Pillon, che ha depositato un’istanza per sollecitare una decisione immediata.
Pillon riconosce “le difficoltà oggettive e le carenze in cui lavorano i magistrati e il personale ausiliario del Tribunale minorile aquilano, oltretutto nel periodo estivo”, ma ribadisce che la difesa è mossa “dal superiore interesse dei minori”. L’avvocato richiama anche la giurisprudenza della Corte di Strasburgo, che ha più volte sottolineato “il diritto dei bambini a poter godere di congrui periodi di vacanza con i loro genitori”, invitando le autorità nazionali a facilitare la condivisione del tempo estivo, considerato “insostituibile per lo sviluppo psicofisico del minore”.
Secondo la difesa, dagli atti emergerebbe “l’indicazione di un immediato rientro, ben prima dell’inizio dell’anno scolastico, per poter avviare una ‘routine familiare conciliante’ come richiesto dagli esperti clinici del servizio pubblico”. Una permanenza prolungata in casa famiglia, anche dovuta ai tempi tecnici della decisione, “sarebbe del tutto disfunzionale e potrebbe avere serie ripercussioni sui minori”.
“Siamo certi che anche il Tribunale condivida tali preoccupazioni – conclude Pillon – e per questa ragione, pur comprendendo la situazione degli uffici, abbiamo ritenuto doveroso sollecitare rispettosamente una urgente decisione favorevole in merito”.