Disavanzo da 6,6 milioni al Comune di Campli, il Sindaco: «Verifiche partite da noi, siamo trasparenti»

28 Luglio 2026
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Agostinelli annuncia verifiche, trasmette gli atti alla Procura e avvia il piano di riequilibrio. Cisl Fp e Csa: «I lavoratori non siano usati come capro espiatorio, sugli atti c’è anche la firma del Sindaco»

CAMPLI – Il Comune di Campli si trova ad affrontare una delicata situazione finanziaria. A entrare nel dettaglio, per la prima a volta, è stato il sindaco Federico Agostinelli nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare gli esiti delle verifiche avviate dall’amministrazione sulla gestione contabile e amministrativa dell’ente.

Secondo il primo cittadino, i controlli, disposti dopo l’esame del rendiconto 2025, avrebbero portato alla luce un disavanzo di circa 6,6 milioni di euro, oltre a una serie di ulteriori criticità. Tra queste figurano mancati versamenti Iva per circa 687 mila euro tra il 2025 e l’inizio del 2026, una variazione di bilancio da circa 450 mila euro sulla quale sono in corso accertamenti e anomalie nella gestione amministrativa del personale.

Agostinelli ha spiegato che le verifiche sono state affidate al segretario comunale, al revisore dei conti e a un consulente esterno e che gli elementi emersi sono stati trasmessi anche alla Procura della Repubblica di Teramo, precisando che si tratta di segnalazioni finalizzate all’accertamento dei fatti. Nel frattempo il Comune ha avviato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, che dovrà essere esaminato dalla Corte dei conti e dal cui esito dipenderà il futuro dell’ente.

Le criticità sarebbero riconducibili al responsabile del servizio finanziario, nei cui confronti sono stati avviati i procedimenti di competenza e revocata la firma. Restano in corso anche ulteriori verifiche, tra cui il controllo di circa 10 mila fatture relative al periodo 2020-2025.

Alle dichiarazioni del primo cittadino hanno replicato Cisl Fp e Csa, che contestano in particolare i riferimenti alla gestione del personale. Secondo le organizzazioni sindacali, il rischio è quello di scaricare sui dipendenti responsabilità che riguardano la gestione amministrativa dell’ente.

I sindacati ricordano che il Piano integrato di attività e organizzazione e la delibera di giunta del marzo 2026, firmati dallo stesso sindaco, riportavano già il quadro del personale comunale e si chiedono perché eventuali carenze documentali vengano sollevate soltanto oggi.

Le sigle richiamano inoltre l’attenzione su altre questioni che, a loro avviso, incidono direttamente sui lavoratori: il mancato pagamento del salario accessorio 2025, pari a circa 80 mila euro, la mancata costituzione del Fondo risorse decentrate 2026, per quasi 90 mila euro, e il mancato rispetto del contratto decentrato. «Dove sono le somme destinate ai dipendenti? Sono comprese nel disavanzo annunciato oppure rappresentano ulteriori passività dell’ente?», chiedono.

Cisl Fp e Csa annunciano infine la convocazione di un’assemblea dei lavoratori e non escludono iniziative sindacali e legali, ribadendo che «i dipendenti continuano a garantire ogni giorno i servizi ai cittadini e meritano rispetto e tutela».

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