Francavilla, reinstallate le attrezzature sportive di piazza Egeo rimosse per errore

28 Luglio 2026
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Conclusa la vicenda dopo le scuse di Pescara Multiservice. L’ex sindaco Luciani: «Tutto è bene quel che finisce bene», ma attacca l’amministrazione: «Servivano più controlli e meno allarmismi»

FRANCAVILLA AL MARE – Si chiude con il ripristino delle attrezzature la vicenda della rimozione erronea delle strutture ginniche di piazza Egeo. Nella giornata di oggi, martedì, infatti, le attrezzature sono state reinstallate, ponendo rimedio all’errore commesso nei giorni scorsi durante un intervento affidato da Pescara Multiservice.

L’annuncio è arrivato dall’ex sindaco Antonio Luciani, che attraverso un post pubblicato su Facebook ha comunicato l’avvenuto ripristino: «Tutto è bene quel che finisce bene. Le attrezzature erroneamente dismesse da Pescara Multiservice in piazza Egeo sono state reinstallate. La sindaca non ancora ce lo dice, ma io ci sono andato e ve lo dico».

Nei giorni scorsi Pescara Multiservice aveva inviato una lettera di scuse al Comune di Francavilla al Mare, firmata dall’amministratore unico Mirko Di Michele, spiegando che la rimozione era stata causata da un errore materiale della ditta esterna incaricata dell’intervento. Secondo la ricostruzione fornita dalla società, l’impresa avrebbe dovuto rimuovere alcune attrezzature collocate in un’altra area, nei pressi dello stabilimento “Ombretta”, ma avrebbe erroneamente operato oltre il confine comunale, senza rilevare correttamente la delimitazione territoriale e la relativa segnaletica.

Nella comunicazione ufficiale, Pescara Multiservice aveva espresso le proprie scuse all’amministrazione comunale e ai cittadini, assicurando che la ditta esecutrice si sarebbe attivata tempestivamente per reinstallare le attrezzature, in raccordo con gli uffici tecnici del Comune. Un impegno che oggi ha trovato concreta attuazione.

Nel suo intervento, Luciani ha però colto l’occasione per rivolgere una critica all’amministrazione comunale, sostenendo che la vicenda avrebbe potuto essere gestita diversamente. «Bene. Ma, come sempre, sarebbe stato meglio accorgersene prima», scrive l’ex sindaco, aggiungendo che «il territorio va presidiato, seguito, controllato: non può essere lasciato a se stesso». Secondo Luciani, un sopralluogo avrebbe consentito di comprendere subito che non si trattava del furto delle attrezzature, bensì di un intervento eseguito per errore oltre il confine comunale.

L’ex primo cittadino osserva inoltre che si sarebbe così evitato di «gridare al lupo», alimentando inutili preoccupazioni tra i cittadini. «Quando un sindaco parla di attrezzature rubate da ignoti ladri, è normale preoccuparsi e chiedere più sicurezza», conclude Luciani, auspicando per il futuro «un po’ meno impeto e un po’ più di controllo», ricordando che «la sicurezza si difende sul campo, non con gli allarmi lanciati troppo in fretta».

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