Città metropolitana di Pescara, Pagano (FI): «Tempi lunghi ma progetto fattibile sul quale ragionare»

24 Luglio 2026
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Il presidente della commissione Affari costituzionali è intervenuto oggi nella commissione comunale Statuto: «Iniziativa ancora da calendarizzare e tra un anno finirà la legislatura. Nessuno contrasto con la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore»

PESCARA – Se ne discuta pure, ma senza pensare a tempi brevi. Un’eventuale Città metropolitana di Pescara, ipotizzata con il progetto di legge presentato da Giulio Sottonelli (Azione), ha davanti a sé una strada lunga. È una delle considerazioni fatte questa mattina in municipio da Nazario Pagano, presidente della commissione parlamentare Affari costituzionali, invitato a parlare del tema da Luigi Albore Mascia, che presiede la commissione comunale Statuto.

I tempi saranno lunghi innanzitutto per questioni tecniche: «Ci sono delle procedure regolamentari», spiega il parlamentare di Forza Italia, «che prevedono che debba essere il deputato che ha presentato il disegno di legge che chiede la calendarizzazione, e per adesso non è stato ancora richiesto». All’iter già di per sé lungo, si aggiungono questioni pratiche: «Siamo sostanzialmente a un anno dal rinnovo del Parlamento», osserva ancora Pagano, «quindi ipotizzare che si possa concludere un procedimento legislativo complesso, anche tenendo conto che l’attività legislativa ricomincerà da metà settembre, non è proprio semplicissimo».

La Città metropolitana di Pescara sarà quindi questione della prossima legislatura. Per Pagano è comunque «un progetto fattibile, sul quale bisogna ragionare». E verso il quale non c’è nessuna preclusione, né tantomeno è in contrasto con la costituenda Nuova Pescara, in quanto è qualcosa di diverso rispetto alla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

«Anche una volta fatta la fusione», sottolinea il parlamentare, «si può ipotizzare la Città metropolitana, che sostanzialmente ha le stesse funzioni più o meno della provincia». E che, nella proposta di Sottanelli, dovrebbe ricalcare. Un progetto che Pagano sosterrebbe? «Io svolgo fino in fondo le cose che servono al mio territorio, in questo momento serve sicuramente la fusione; la città metropolitana è un progetto che può avvenire successivamente».

In Italia sono oggi 14 le Città metropolitane, nate grazie alla legge Delrio del 2014. Le prime sono state Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Venezia e Genova. A queste, tra il 2015 e il 2021, sono seguite Palermo, Catania, Messina, Cagliari, Reggio Calabria e Sassari, che è anche la più piccola con poco più di 312mila abitanti. Pescara, il cui territorio provinciale conta circa 311mila residenti, diventerebbe l’ultima per ordine di grandezza.

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