Riaprono le scuole a Pescara: il Comune incontra i dirigenti degli istituti

8 Settembre 2026
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La ripresa delle lezioni è prevista per il 14 settembre: il vicesindaco Santilli fa il punto con i Comprensivi. E sui condizionatori: «Ci sono i fondi del ministeri, tutti i presidi hanno fatto richiesta»

PESCARA – Ambienti scolastici, mense, servizi e palestre: sono i temi affrontati questa mattina nell’incontro convocato dal vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, Gianni Santilli, con le dirigenti degli istituti comprensivi di Pescara, in vista dell’inizio dell’anno scolastico, previsto per il 14 settembre. Alla riunione, nella sala giunta, hanno partecipato anche il sindaco Carlo Masci, i dirigenti Antonio Longo e Roberta Pellegrino e i rappresentanti delle ditte che si occupano della refezione scolastica.

Santilli si era già confrontato nelle scorse settimane con tutte le dirigenti per raccogliere le varie richieste e oggi ha annunciato che «stiamo realizzando gli interventi programmati, mentre Pescara Multiservice si è già occupata del verde, dopo essere intervenuta nei nidi».

Il vicesindaco ha affrontato anche il tema dei condizionatori, sollevato nei giorni scorsi dal Pd: «Il ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione venti milioni di euro, da assegnare in esito al click day. Tutti gli istituti comprensivi di Pescara hanno fatto richiesta di fondi per i condizionatori, per cui attendiamo di sapere come si concluderà la procedura e poi ne riparleremo».

Santilli ha parlato anche dei lavori in corso alla Mazzini per la realizzazione della nuova scuola e della decisione, condivisa con la dirigente scolastica Daniela Morgione, di aprire i locali della nuova scuola Michetti, in via del Circuito, dopo le festività natalizie. Per questo motivo, l’anno scolastico prenderà il via a Villa Fabio.

Pellegrino ha affrontato il tema dell’assistenza specialistica, attualmente affidata a due cooperative, annunciando una nuova gara da oltre 6 milioni di euro. L’importo è notevolmente superiore a quello precedente sia per l’aumento del costo del lavoro previsto dal contratto, sia per la crescita del fabbisogno registrata nelle scuole, legata a un numero maggiore di studenti che richiedono il servizio e a un aumento delle ore di assistenza. Per quanto riguarda le palestre, il Comune chiederà alle scuole di comunicare gli orari in cui le strutture sono libere, così da poterle mettere a disposizione delle associazioni sportive.

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