Il 12 settembre la Delegazione FAI dell’Aquila valorizza il rinato complesso di Santa Maria delle Grazie con visite guidate tra arte, natura e spiritualità
CALASCIO – Un appuntamento con la grande storia, la tutela del patrimonio e la riscoperta identitaria del territorio attende il borgo di Calascio. Sabato 12 settembre, il centro aquilano diventerà infatti il fulcro dell’evento promozionale e culturale intitolato “Una presenza che trasforma. San Francesco e i suoi figli in Abruzzo e Molise”. L’iniziativa è promossa dalla Delegazione FAI dell’Aquila, in sinergia con l’Ente della Provincia di Napoli della Compagnia di Gesù e con l’Associazione Laici-Gesuiti “Amici di Calascio”, avvalendosi del patrocinio del Comune di Calascio.
Al centro della giornata vi è la riscoperta della Chiesa e del Convento di Santa Maria delle Grazie, un complesso di elevatissimo pregio storico-artistico che torna a splendere ed essere pienamente fruibile a seguito di un accurato ed efficace intervento di restauro. Dalle ore 10:00 alle 17:00, i visitatori potranno partecipare a percorsi accompagnati pensati per coniugare arte, architettura, storia e botanica. L’itinerario consentirà di ammirare le pregevoli opere custodite nella chiesa, tra le quali spiccano le tele firmate da maestri del calibro di Mytens e Bedeschini. Nel chiostro, la sezione curata da Maddalena Carbone accompagnerà il pubblico in un viaggio simbolico e letterario dedicato al “Cantico delle Creature“, mentre l’approfondimento botanico curato da Fabio Esquilino svelerà le peculiarità delle specie vegetali dell’antico Hortus conclusus.
La riapertura del complesso rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione dell’area montana. Come ha sottolineato il sindaco di Calascio, Paolo Baldi: «La riapertura della Chiesa e del Convento di Santa Maria delle Grazie restituisce alla comunità e ai visitatori un luogo importante della storia di Calascio. L’iniziativa del FAI rappresenta un’opportunità concreta per far conoscere questo patrimonio e accompagnare il pubblico alla sua riscoperta, valorizzandone gli aspetti artistici, storici e naturalistici. La collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà culturali è fondamentale per continuare a rendere accessibile e conosciuto il patrimonio del nostro territorio».
L’appuntamento offrirà così un’esperienza culturale integrata capace di mettere in risalto l’impronta profonda lasciata dalla tradizione francescana nella storia abruzzese e molisana. Per chi desidera partecipare, il punto di ritrovo è fissato direttamente presso il portico della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L’accesso prevede un contributo libero di 5 euro per gli iscritti FAI e di 8 euro per i non iscritti, con la possibilità di tesserarsi al Fondo per l’Ambiente Italiano direttamente in loco durante la manifestazione.