Dai telescopi di Campo Imperatore alle ferratelle: L’Aquila protagonista su Rai 5 con “I Borghi di Barbieri”

8 Settembre 2026
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Riccardo Barbieri

In onda mercoledì 9 settembre alle 19:25, la nuova puntata della serie guidata da Riccardo Barbieri, dopo una tappa tra i vigneti ad alta quota della Val di Susa, visiterà L’Aquila alla scoperta delle sue eccellenze

L’AQUILA – Un itinerario suggestivo che attraversa l’Italia delle vette, raccontando storie di resistenza, tradizione e rinascita attraverso le immagini del patrimonio paesaggistico ed enogastronomico nazionale. È questo il cuore del nuovo appuntamento con “I Borghi di Barbieri”, il programma condotto da Riccardo Barbieri, in onda in prima visione mercoledì 9 settembre alle ore 19:25 su Rai 5.

La prima parte del viaggio conduce i telespettatori a Exilles, incantevole borgo alpino incastonato nella Val di Susa. Qui, a oltre 1000 metri di altitudine, sopravvive e prospera la tradizione eroica del “vino del gelo”. Il documentario mostra l’affascinante quanto dura vendemmia invernale, svolta in pieno gennaio alle prime luci dell’alba, quando i grappoli si presentano ancora congelati sui tralci: un processo estremo che dà vita a un nettare raro e di rara intensità, perfetto specchio del territorio montano.

Dalle Alpi piemontesi l’obiettivo si sposta poi verso l’Appennino abruzzese, focalizzandosi sull’Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore, la struttura scientifica più alta d’Italia che domina le vette del Gran Sasso.

La narrazione si addentra quindi nel tessuto sociale e culturale dell’Aquila, territorio profondamente segnato dal terremoto del 2009. Attraverso le ferite della ricostruzione, la trasmissione mette in luce il forte desiderio di riscatto della comunità locale, incarnato in particolare dalla passione e dall’arte dei maestri pasticceri aquilani. Tra creazioni d’eccellenza note a livello internazionale e specialità iconiche come le ferratelle al torrone, il documentario regala un ritratto autentico di resilienza, dove il lavoro artigianale si fa strumento di identità guardando con determinazione al futuro.

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