Il deputato Sottanelli accelera sul progetto di fusione tra il capoluogo, Montesilvano e Spoltore: «Unire le forze per alzare l’asticella della competitività e colmare i ritardi del passato»
ROMA – Non più una semplice fusione tra comuni, ma un salto di scala istituzionale per proiettare l’Adriatico centrale nelle dinamiche delle grandi aree urbane europee. La proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati da Giulio Sottanelli, parlamentare di Azione, punta a trasformare l’aggregato urbano di Pescara, Montesilvano e Spoltore in una vera e propria Città Metropolitana. L’iniziativa legislativa mira a superare le secche burocratiche di un percorso di unificazione che, nonostante il mandato popolare espresso oltre dieci anni fa, procede ancora a passo ridotto.
Una proposta che punta a snellire i processi decisionali per la gestione delle infrastrutture e a creare un polo d’attrazione economica capace di dialogare alla pari con le principali realtà produttive del Paese.
“I Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore costituiscono da tempo un agglomerato urbano unico”, ha spiegato Sottanelli commentando il deposito del testo. “Il progetto di fusione del 2014, chiesto con un referendum consultivo, è in forte ritardo. Serve un progetto che connetta a livello economico e sociale l’intera regione con reali benefici al territorio: con questa proposta vogliamo quindi alzare l’asticella e ottenere questo risultato”.
Il cuore della proposta risiede nella necessità di una pianificazione strategica che non sia più frammentata tra i vari uffici municipali, ma coordinata da un’unica regia metropolitana. Un passaggio ritenuto fondamentale per intercettare i grandi flussi di investimento e per modernizzare una rete di trasporti e servizi che già oggi, nei fatti, serve una popolazione che non riconosce più i confini geografici tra i tre centri.
Per Sottanelli, si tratta di una sfida di modernizzazione non più rinviabile, necessaria per “rafforzare le capacità di pianificazione infrastrutturale e incrementare la competitività economica del territorio”.