Tortoreto Greendays diventa modello regionale: accordo per unire costa, collina e aree interne

8 Settembre 2026
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Alla Rotonda Carducci oltre 50 rappresentanti istituzionali e quattro GAL. L’esperienza maturata in sei anni diventa base per nuove strategie di valorizzazione territoriale

TORTORETO – Dall’esperienza locale a un progetto di cooperazione che punta a mettere in rete territori diversi dell’Abruzzo. È il salto compiuto da Tortoreto Greendays, che dopo sei edizioni diventa un modello da condividere nell’ambito delle strategie di sviluppo rurale e valorizzazione del paesaggio.

Il passaggio è stato formalizzato durante l’appuntamento conclusivo del 5 settembre alla Rotonda Carducci, dove oltre 50 rappresentanti di istituzioni, amministrazioni, GAL e realtà economiche delle quattro province abruzzesi hanno partecipato al confronto “Territori che cooperano – Il modello Spighe Verdi per lo sviluppo delle comunità locali”.

Al centro della serata la firma dell’accordo di cooperazione relativo al progetto “Strategie comuni per la valorizzazione del paesaggio nei territori delle province di L’Aquila e Teramo”, promosso dal GAL Terreverdi Teramane e condiviso con GAL Marsica, GAL Gran Sasso Velino e GAL Gran Sasso Laga.

L’obiettivo è utilizzare le buone pratiche sperimentate a Tortoreto per costruire nuove forme di collaborazione tra costa, collina e Appennino, mettendo insieme agricoltura, turismo lento, produzioni locali, borghi e paesaggio.

Un percorso che arriva in un anno particolarmente significativo per la città, che nel 2026 ha ottenuto la nona Spiga Verde e la trentesima Bandiera Blu. Due riconoscimenti che, secondo l’Amministrazione, rappresentano le due anime di Tortoreto e la scelta di legare sviluppo turistico e tutela del territorio.

«Vedere Tortoreto riunire istituzioni, amministratori e territori provenienti da tutto l’Abruzzo per discutere di un modello nato qui rappresenta per noi un motivo di enorme orgoglio», sottolinea il sindaco Domenico Piccioni, che attribuisce il risultato al lavoro di Comune, uffici, imprese e operatori.

L’assessore all’Agricoltura Francesco Marconi ricorda invece come Greendays sia nato con l’intento di raccontare una Tortoreto diversa da quella esclusivamente balneare: borgo, campagna, agricoltura e paesaggio. «Oggi vedere altri territori confrontarsi con noi e costruire un percorso di cooperazione partendo dalle buone pratiche sviluppate a Tortoreto rappresenta probabilmente il risultato più importante che potessimo immaginare».

Durante la serata sono state premiate anche le aziende agricole locali Azienda Agricola Biologica Monaco, La Pincaia di Cavatassi, Tenuta Terraviva, Terra di Ea, La Casa di Gaia, Fonte del Ceppo e Società Agricola D’Antonio Carlo e Arturo, indicate come realtà centrali nella tutela e nella promozione del paesaggio rurale.

Nel bilancio dell’estate rientra inoltre CERASUM – Tortoreto Cerasuolo Festival, che a luglio ha richiamato oltre 5mila presenze. A Gabriele Ruffini, presidente della giuria del concorso enologico, è stata conferita una menzione speciale.

Dopo sei anni, dunque, Tortoreto Greendays non viene più presentato soltanto come un calendario di eventi, ma come un laboratorio di sviluppo territoriale destinato a diventare riferimento anche per altri Comuni abruzzesi.

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