La difesa: nuovi accertamenti e clima collaborativo. L’auspicio del legale: “Una decisione prima del compleanno sarebbe una festa per tutti”
PALMOLI – È stata depositata alla cancelleria del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila l’istanza con cui l’avvocato Simone Pillon chiede il ricongiungimento dei tre figli della cosiddetta famiglia nel bosco ai genitori, Nathan e Catherine. L’atto, presentato ai sensi dell’art. 473 bis.23 del Codice di procedura civile, è un documento di 99 pagine che ripercorre l’intera vicenda giudiziaria e familiare, mettendo in fila i nuovi elementi istruttori e i fatti sopravvenuti che – secondo la difesa – avrebbero “modificato in modo significativo la situazione”.
Nel testo si rappresenta al Tribunale un quadro definito “unanime”: consulente tecnico d’ufficio, consulenti di parte, équipe di Neuropsichiatria infantile e comunità scientifica nazionale convergerebbero tutti sulla necessità di un rientro dei minori in famiglia, definito rispettivamente “precoce”, “immediato” e “urgente”.
I tre bambini, allontanati nel novembre 2025 con la sospensione della responsabilità genitoriale, vivono da sette mesi in una struttura protetta a Vasto. Da marzo, inoltre, sono separati anche dalla madre, un distacco che la famiglia definisce sempre più difficile da sostenere.
Nell’istanza, la difesa offre al Tribunale una valutazione complessiva dei nuovi elementi e allega una rassegna della giurisprudenza italiana ed europea in materia di ricongiungimenti familiari. Pillon sottolinea anche il “rinnovato clima di collaborazione” instaurato tra le parti, con l’obiettivo dichiarato di superare le ultime criticità attraverso dialogo e confronto.
Il legale chiude con un auspicio personale, che suona come un appello umano oltre che processuale: “Sarebbe bellissimo, e oso sperarlo, che la decisione fosse favorevole e intervenisse prima di uno dei compleanni dei bambini, che cade tra meno di un mese. Sarebbe una grande occasione di festa per tutti”.