Dopo le cerimonie di Popoli e Pianella, taglio del nastro in un’altra struttura. Marsilio: “Risposta alla richiesta di servizi dal territorio”. Verì: “Così riduciamo gli accessi ospedalieri inappropriati”
SPOLTORE – Taglio del nastro in un’altra casa di comunità in provincia di Pescara. Dopo quelle di Popoli e Pianella la scorsa settimana, oggi è stata la volta di Spoltore. La struttura, ospitata all’interno dei locali comunali di via del Convento, “si candida a diventare”, afferma una nota della Asl, “un punto di riferimento strategico e un presidio insostituibile per la salute, l’assistenza e i servizi sociosanitari, riducendo le distanze tra la sanità pubblica e le reali esigenze del territorio”.
Con il direttore generale della Asl Vero Michitelli, e la sindaca di Spoltore Chiara Trulli, alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il parlamentare Guerino Testa.
“Come ha ricordato il direttore generale”, ha affermato Verì, “questa casa di comunità non solo ridurrà gli accessi ospedalieri inappropriati, ma garantirà una corretta diagnosi e la presa in carico tempestiva e continuativa dei pazienti, in modo particolare dei malati cronici e fragili”. L’assessore ha inoltre sottolineato che “l’Abruzzo è una delle regioni che ha completato nei tempi e nei modi previsti dagli indicatori ministeriali l’apertura e l’avvio delle attività nelle case e negli ospedali di comunità: un traguardo che è il frutto di un grande lavoro sinergico tra l’azienda sanitaria, il dipartimento e la giunta regionale”.
“La giornata di oggi segna una svolta importante per la comunità di Spoltore e per l’intera area metropolitana”, ha rivendicato Marsilio, “diamo una risposta concreta e tangibile al bisogno di capillarità dei servizi sanitari sul territorio e fughiamo le paure di chi, in buona o cattiva fede, ha alimentato nei mesi scorsi il fantasma che le case di comunità sarebbero state solo scatole vuote”.