Annunciati i riconoscimenti dalla presidente Tiboni: “Premi anche a chi non appartiene al mondo dell’arte ma, attraverso la propria opera culturale, propone elementi di riflessione sulla società e su chi la vive”
PESCARA – Michele Placido, Zero Calcare, Marco Travaglio, Rocco Papaleo: sono alcuni tra i nomi più noti nell’elenco dei vincitori delle sezioni della 53esima edizione dei Premi internazionali Flaiano di cinema, teatro, televisione e giornalismo, annunciati questa mattina dalla presidente dei Premi, Carla Tiboni.
Nella sezione Teatro per la migliore regia viene premiato Arturo Cirillo per ‘Le false confidenze’ di Marivaux; Nello Mascia è il miglior interprete maschile per ‘La rigenerazione’ di Italo Svevo; miglior interprete femminile Terese Saponangelo per ‘Sabato, domenica, lunedì’; premio alla carriera a Sandro Lombardi.
Zerocalcare, nome d’arte di Michele Rech, è stato premiato nella sezione televisiva per la miglior regia con ‘Due spicci’; la miglior sceneggiatura è di Giulia Calenda e Valia Santella, che è anche regista insieme a Daniele Luchetti, per la serie ‘Prima di noi’; miglior interprete femminile è Matilda De Angelis per ‘La legge di Lidia Poet’; miglior interprete maschile Alessandro Gassmann per ‘Guerrieri- La legge dell’equilibrio’; riconoscimento per la miglior serie televisiva a Marco Bellocchio per ‘Portobello’; miglior programma televisivo è quello di Sabrina Giannini, ‘Indovina chi viene a cena’.
Nella sezione Cinema la miglior regia è di Vincenzo Alfieri per ‘40 secondi’; la miglior sceneggiatura è di Margherita Spampinato per ‘Gioia mia’, di cui è anche regista; il miglior interprete maschile è Giuseppe Battiston per ‘Lavoreremo da grandi’ di Antonio Albanese; la miglior interprete femminile è Barbara Ronchi per ‘Elisa’ di Leonardo Di Costanzo; miglior documentario a ‘Roberto Rossellini – Più di una vita’ di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti; premio speciale per la regia a Rocco Papaleo per ‘Il bene comune’; premio alla carriera a Michele Placido. Ci sono poi il premio speciale alla cultura andato a Silvia Sanz Torre, il premio di giornalismo a Marco Travaglio, i premi di narrativa a Mario Andreose e Nicola Gratteri.
“Quest’anno i Premi Flaiano rinnovano il proprio percorso di ricerca”, ha affermato Tiboni, “premiando coloro che si sono contraddistinti nel lavoro artistico, e di coloro che, pur non appartenendo al mondo dell’arte, intendono attraverso la propria opera culturale, proporre elementi di riflessione sulla società e su chi la vive. Conferme artistiche, ma anche nuovi talenti che ruotano attorno a un premio che, in tutte le sue sezioni, rispetta l’idea che Flaiano aveva di un’opera, di una sceneggiatura, di una regia, di una interpretazione, di un libro. Non ci sono premi attribuiti sulla base del nome, ma della valenza di ciascuno”.