Le due ragazze ritrovate a Formia dopo quindici giorni: indagata anche anziana signora nel cui appartamento si trovavano le sorelline
L’AQUILA – Il ritrovamento delle due sorelle scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena ha aperto un nuovo capitolo dell’inchiesta. All’alba di oggi la madre delle ragazze, il suo compagno e il nonno materno sono stati fermati con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.
La donna, Valentina D’Acunto, è stata trasferita nel carcere di Teramo, mentre il compagno Vincenzo Esposito e il nonno Marco D’Acunto sono stati condotti nella casa circondariale di Sulmona. I tre erano stati interrogati nella notte negli uffici della Procura della Repubblica di Sulmona dal procuratore Luciano D’Angelo.
Le due sorelle erano state ritrovate ieri sera a Formia, nel Lazio, ponendo fine a quindici giorni di ricerche che avevano tenuto con il fiato sospeso l’intero Abruzzo. Le giovani si trovavano in un’abitazione del quartiere Rio Fresco, non lontano dalla casa della madre. Secondo le prime informazioni sarebbero state ospitate all’interno di un complesso di edilizia popolare da una signora anziana, che attualmente è indagata a piede libero e che sarebbe stata fermata nella notte.
Dopo il ritrovamento, le ragazze sono state affidate al sindaco di Formia e saranno trasferite in una nuova struttura protetta nel Lazio. Nel frattempo gli investigatori stanno verificando se altre persone abbiano avuto un ruolo nella loro permanenza fuori dalla casa famiglia.
L’operazione che ha portato al ritrovamento è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila con il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina. Quando le due sorelle sono uscite dall’edificio, numerosi residenti e curiosi presenti nella zona hanno accolto la scena con un lungo applauso rivolto sia alle ragazze sia ai militari impegnati nelle ricerche.
Tra i momenti più toccanti della vicenda c’è il messaggio pubblicato dal padre, Stefano Di Giacinto, che subito dopo la notizia del ritrovamento aveva accusato un malore ed era stato accompagnato in ospedale.
«Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero», ha scritto sui social. «Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo».
Nei giorni precedenti al ritrovamento, la madre aveva confidato al proprio legale di temere il peggio, sostenendo di non riuscire a spiegarsi come le figlie non fossero ancora tornate. Il padre, invece, aveva continuato a mostrarsi fiducioso, dichiarando di essere convinto che le ragazze stessero bene.
Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Guido Liris, che ha espresso soddisfazione per il lieto epilogo e ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto. «La cosa più importante è che Sarah e Alisya siano state ritrovate vive e in buona salute», ha dichiarato, sottolineando il ruolo determinante dell’Arma dei Carabinieri e della Procura di Sulmona nelle attività investigative.
Ora l’attenzione si sposta sugli sviluppi giudiziari e sull’accertamento delle responsabilità di tutti coloro che avrebbero contribuito alla scomparsa e all’occultamento delle due ragazze.