Ritrovate a Formia le due sorelline scomparse da Civitella Alfedena: erano a casa dello zio materno

21 Giugno 2026
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Sorelle scomparse Civitella Alfedena

Sospiro di sollievo per le sorti delle due sorelle Di Giacinto. Il blitz congiunto di militari e Ros mette fine alle ricerche

FORMIA – Si è conclusa nel migliore dei modi, dopo settimane di apprensione, la vicenda delle due sorelline scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena.

Sarah e Alisya Di Giacinto si trovano in buone condizioni di salute. A individuarle sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale dell’Aquila che hanno operato in stretta sinergia con gli uomini del ROS e con i colleghi del Comando Provinciale di Latina.

La svolta nelle ricerche è avvenuta in serata a Formia, sul litorale laziale. Le minorenni sono state localizzate all’interno di un appartamento nel quartiere Rio Fresco – Scacciagallina, un’abitazione riconducibile ad uno zio materno. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, l’immobile si troverebbe a breve distanza dall’attuale residenza della madre delle due sorelle.

Attualmente i militari dell’Arma sono già impegnati nelle operazioni di trasferimento di Sarah e Alisya verso una località protetta, garantendo la loro immediata sicurezza. Successivamente, su disposizione delle autorità competenti, per le due sorelle si apriranno le porte di una nuova casa famiglia situata nel circondario di Cassino.

A disporre le perquisizioni in tutto il Lazio Sud, all’inizio della settimana, era stato il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci.

Le operazioni sul campo sono state costantemente coordinate sul posto dal Procuratore della Repubblica di Sulmona che ha seguito da vicino le fasi del ritrovamento per garantire la massima tutela delle minori.

Se il sospiro di sollievo per le condizioni di salute di Sarah e Alisya è un dato certo, la vicenda giudiziaria è tutt’altro che chiusa. Gli inquirenti hanno infatti avviato una serie di accertamenti mirati a ricostruire la dinamica della fuga.

Sotto la lente della Procura c’è ora la posizione dei familiari e di chiunque possa aver agevolato l’allontanamento delle ragazze dalla struttura protetta o fornito loro ospitalità. Sono in corso verifiche approfondite per individuare eventuali responsabilità penali legate alla sottrazione o al favoreggiamento.

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