Francavilla al Mare, attrezzi da pesca illegali sotto costa: scatta il sequestro

19 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Operazione della Guardia Costiera di Ortona: dispositivi senza identificazione e troppo vicini alla riva

FRANCAVILLA AL MARE – Attrezzi da pesca posizionati irregolarmente e privi di identificazione sono stati sequestrati questa mattina lungo il litorale di Francavilla al Mare dalla Guardia Costiera di Ortona.

L’operazione è stata condotta dal personale della motovedetta CP 576, in collaborazione con i militari della Delegazione di spiaggia di Francavilla, nell’ambito delle attività di vigilanza sulla pesca marittima previste anche dai programmi FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca).
Durante i controlli in mare, gli operatori hanno individuato una serie di attrezzi segnalati da boe galleggianti, ma privi della prescritta marcatura identificativa, elemento obbligatorio per risalire al proprietario. Inoltre, i dispositivi risultavano posizionati a una distanza dalla costa non conforme a quanto stabilito dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare del Circondario Marittimo di Ortona.

Non essendo riconducibili ad alcun soggetto, gli attrezzi sono stati immediatamente recuperati e posti sotto sequestro.
L’intervento si inserisce nell’attività ordinaria di controllo che la Guardia Costiera svolge lungo il litorale di competenza, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei bagnanti e il rispetto delle regole nel settore della pesca.
La Capitaneria di Porto richiama l’attenzione di pescatori professionali e sportivi sull’obbligo di rispettare le distanze minime dalla costa, in vigore fino al 30 settembre: almeno 300 metri dalle spiagge e 150 metri dalle coste rocciose per la pesca sportiva e ricreativa, mentre per la pesca subacquea il limite è fissato a 500 metri dalla riva, con divieto di attraversare tale fascia con arma carica.
Resta inoltre obbligatoria l’identificazione degli attrezzi da pesca, fondamentale per garantire la tracciabilità e la legalità delle attività in mare. Il mancato rispetto delle norme comporta sanzioni e sequestri, oltre a rappresentare un potenziale pericolo per la sicurezza della balneazione.

Altro da

Non perdere