L’oggetto, riconosciuto da un’amica, apparterebbe alla sorella maggiore. Sotto la lente degli inquirenti i tabulati di tre telefoni, l’ultimo segnale nel Parco Nazionale
CIVITELLA ALFEDENA – Una fermaglio rosso lungo il sentiero di un bosco sarebbe stato rinvenuto non lontano dalla casa famiglia di Civitella Alfedena dalla quale sono sparite le due sorelle da ormai dieci giorni.
Il ritrovamento, secondo quanto riporta Tgcom24, sarebbe avvenuto nel corso della giornata di martedì a seguito della segnalazione di un cittadino, il quale avrebbe notato un fermaglio rosso per capelli da bambina tra la vegetazione del paese, riconosciuto in seguito da un’amica delle due ragazze come appartenente a Sarah.
Gli inquirenti stanno ora passando al setaccio l’area del ritrovamento per capire se possa trattarsi della prova del passaggio recente delle due ragazze e per tentare di ricostruire la loro direzione di marcia.
Accanto alle ricerche sul campo, l’attività investigativa si sta muovendo massicciamente sul fronte tecnologico.
Le due sorelle possedevano tre telefoni cellulari, ma i dettagli emersi delineano uno scenario intricato. I primi due dispositivi risultano inattivi da ormai novantasei ore e le loro schede SIM sono intestate rispettivamente a un uomo di origine kosovara e al compagno della madre delle due ragazze. Quest’ultimo apparecchio era stato affidato alla più piccola, Sarah, proprio per ragioni di sicurezza durante gli spostamenti.
In questo momento la vera priorità degli investigatori è il terzo telefono, su cui si stanno concentrando i tentativi di verifica per capire se il dispositivo stia agganciando qualche cella telefonica nella zona, un elemento che permetterebbe di restringere drasticamente il perimetro delle ricerche.
L’ultimo segnale certo emesso dai telefoni risale a mercoledì scorso, quando è stato localizzato all’interno del perimetro del Parco Nazionale d’Abruzzo