Il 25 luglio Pescara ospita La Notte dei Serpenti: la grande festa della cultura abruzzese approda poi su Rai1

17 Giugno 2026
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La presentazione della kermesse a Roma, a Palazzo Giustiniani sede della Presidenza del Senato della Repubblica. Melozzi sulla Lamborghini: “Vorrei vederla fare la quadriglia comandata”

PESCARA. Presentata questa mattina a Roma la nuova edizione della Notte dei Serpenti, la grande festa della cultura abruzzese che quest’anno sbarca anche su Rai1. L’evento, ideato dal maestro Enrico Melozzi, è in programma il 25 luglio a Pescara, in corso Umberto e allo Stadio del Mare, con ingresso libero. Agli inizi di settembre la riproposizione in televisione in prima serata.

“La Notte dei Serpenti è una grandissima vetrina per promuovere il nostro territorio. Quest’anno sbarchiamo anche sulla rete ammiraglia e in prima serata su Rai1”, ha detto il presidente Marco Marsilio alla presentazione romana, organizzata grazie ai senatori Etel Sigismondi e Guido Liris, che si è svolta a Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica.

Lo spettacolo, dedicato alla musica e alla cultura popolare abruzzese, vedrà di nuovo al centro i canti popolari, gli strumenti della tradizione, le contaminazioni sonore dell’Orchestra Notturna Clandestina e un cast di ospiti che verrà annunciato nelle prossime settimane. Al momento è certa solo la presenza di Elettra Lamborghini. “Sono molto contento di questa scelta”, ha detto Melozzi, “anche perché Elettra rappresenta quel pizzico di follia popolare, quella genuinità della gente comune e che è anche una autentica star e ha più di 7 milioni di followers su Instagram. Sicuramente porterà un valore aggiunto alla kermesse. Io ho già delle idee per lei. Ve ne dico solo una: vorrei vederla fare la quadriglia comandata”.

Grande soddisfazione del sindaco di Pescara Carlo Masci: “È uno spettacolo che parte dall’Abruzzo ma che si estende a tutta l’Italia”.

Il titolo della kermesse richiama la simbologia ancestrale del serpente e il legame con riti come la Festa dei Serpari di Cocullo, mentre l’impianto artistico punta a valorizzare dialetti, storie e identità dell’Abruzzo. “È un patrimonio culturale che merita una platea nazionale”, ha ribadito Marsilio.

La Notte dei Serpenti si conferma così non solo un concerto, ma un viaggio nella memoria e nella creatività della regione, un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di persone e che nel 2026 avrà una visibilità ancora più ampia grazie alla prima serata su Rai1.

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