Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, indagati i responsabili della casa famiglia

15 Giugno 2026
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Sorelle scomparse Civitella Alfedena

La Procura di Sulmona ipotizza il reato di abbandono di minori dopo la denuncia del padre. Sarah e Alisya sono svanite nel nulla da oltre una settimana

CIVITELLA ALFEDENA – Una svolta formale, definita come un «atto dovuto», scuote le indagini sulla misteriosa scomparsa di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni svanite nel nulla nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi da una casa famiglia di Civitella Alfedena. I responsabili della struttura ricettiva per minori sono stati ufficialmente iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Sulmona con l’ipotesi di reato di abbandono di minore.

Il nuovo fascicolo d’indagine si affianca a quello già aperto nei giorni scorsi per sottrazione di minore e nasce direttamente dalla formale denuncia presentata ieri dal padre delle due ragazze, assistito dall’avvocato Francesco Riccardi.

Secondo quanto esposto nella querela, la struttura non avrebbe vigilato correttamente sulla sicurezza e sull’incolumità delle due sorelle. I dettagli emersi tratteggiano uno scenario complesso su cui la magistratura intende fare piena luce. Sarah e Alisya si sarebbero infatti allontanate passando da una finestra danneggiata dell’edificio, un particolare che per la famiglia evidenzia una chiara carenza di manutenzione e controllo.

I dubbi sollevati dal genitore, tuttavia, non si fermano qui: nella denuncia viene contestata anche la presunta assenza di sistemi di videosorveglianza e di impianti di allarme funzionanti. A questo si aggiungono forti perplessità sulle modalità e sulle tempistiche dei soccorsi, in particolare riguardo al tempo trascorso tra il momento dell’effettivo allontanamento delle ragazze e la comunicazione ufficiale della scomparsa sia ai familiari sia alle forze dell’ordine.

Mentre il fronte giudiziario compie i primi passi tecnici per accertare eventuali responsabilità oggettive, non si fermano le ricerche sul campo. Le due sorelle mancano da più di una settimana e l’ansia per la loro sorte cresce di ora in ora.

Ieri il padre delle giovani ha trascorso l’intera giornata a Civitella Alfedena per seguire da vicino le battute di ricerca, affiancato dal proprio legale e dalla presidente dell’associazione Penelope, la Onlus che da anni offre supporto psicologico e legale alle famiglie delle persone scomparse.

Le operazioni, che vedono impegnati uomini del soccorso alpino, forze dell’ordine e vigili del fuoco, si stanno concentrando sia nell’area urbana del borgo abruzzese sia nelle zone impervie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ma finora non hanno dato alcun esito.

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