Firmato al Ministero del Lavoro il verbale che attiva la Cigs per cessazione di attività. Magnacca: «Decisione necessaria, finora in Abruzzo non avevamo casi di lavoratori senza salario né ammortizzatori». Sette le offerte per rilevare la società
L’AQUILA — Si sblocca, dopo mesi di incertezza e stipendi fermi, la vertenza Aura. Per i 47 lavoratori dell’azienda aquilana specializzata nel riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici arriva il via libera alla Cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, valida per un anno. Il verbale è stato firmato al Ministero del Lavoro, mettendo almeno un primo argine a una situazione che, nelle ultime settimane, era diventata insostenibile.
L’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca non nasconde il sollievo per una misura che, pur non risolvendo la crisi, restituisce un minimo di stabilità ai dipendenti: «Il via libera del Ministero è senza dubbio una decisione che va a favore dei lavoratori che in questo modo possono contare su una misura di sostegno al reddito in attesa di sviluppi sulla sorte della società stessa». E aggiunge, con toni netti: «Fino alla concessione della Cigs in Abruzzo non si registravano situazioni come quella di Aura, cioè lavoratori che non percepiscono un salario o in alternativa non godono di un trattamento di cassa integrazione».
La Cigs era stata proposta già la scorsa estate dalla Regione durante il tavolo vertenziale, come unica strada per evitare che i lavoratori restassero completamente scoperti. Ora che la misura è attiva, si apre il capitolo più delicato: la cessione dell’azienda.
Secondo quanto comunicato, sono sette le offerte presentate per rilevare Aura, due delle quali da soggetti abruzzesi. La Regione seguirà da vicino l’intero processo, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e salvaguardare il più possibile l’occupazione.
La partita resta complessa, ma almeno un tassello è stato messo al suo posto: i lavoratori non resteranno senza reddito mentre si decide il futuro dell’azienda. Ora lo sguardo è tutto rivolto alla fase di acquisizione, da cui dipenderà la reale possibilità di rilancio.