Sicurezza sul lavoro nel Teramano: sospese attività ad Alba Adriatica e Martinsicuro per gravi irregolarità. Controlli anche a Roseto

8 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Interventi dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro: stop a un ristorante e a un bar per violazioni su impianti, documento di valutazione dei rischi e formazione. Sanzioni per oltre 27mila euro e deferimenti all’autorità giudiziaria

ALBA ADRIATICA – Sospese un’attività di ristorazione ad Alba Adriatica e un bar con somministrazione a Martinsicuro a seguito di gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro. È l’esito dei controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro (NIL) di Teramo, in linea con le direttive dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) e con il supporto dell’Arma territoriale, nell’ambito di un’intensificazione delle verifiche sul territorio provinciale finalizzate alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e al contrasto delle violazioni della normativa di prevenzione.

Ad Alba Adriatica, in particolare, è stata disposta la chiusura di un’attività del settore ristorazione per la presenza di un impianto elettrico non omologato, situazione che esponeva lavoratori e clientela a un elevato rischio di elettrocuzione. Il datore di lavoro è stato denunciato all’autorità giudiziaria per le violazioni accertate, oltre che per la mancata sorveglianza sanitaria preventiva e per l’assenza della formazione obbligatoria dei lavoratori. La sospensione potrà essere revocata solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.

A Martinsicuro è stata invece sospesa un’attività di bar e ristorazione per la mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr), considerato strumento fondamentale del sistema di prevenzione aziendale. Anche in questo caso sono state riscontrate ulteriori criticità relative alla mancata sorveglianza sanitaria e alla formazione obbligatoria non attivata per il personale. Il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria e l’attività potrà riprendere solo a seguito dell’adeguamento alle prescrizioni normative.

Nel corso dei controlli è finito sotto la lente anche il settore agricolo a Roseto degli Abruzzi, dove i militari hanno denunciato il datore di lavoro per la mancata visita medica preventiva dei lavoratori e per l’omessa nomina del preposto. I lavoratori impiegati sono stati inoltre segnalati per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (dpi), obbligatori per la prevenzione dei rischi.

Complessivamente, l’attività ispettiva ha portato all’elevazione di ammende per circa 22.500 euro e sanzioni amministrative per 5.000 euro. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controlli finalizzati a garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e a prevenire situazioni di rischio per i lavoratori.


Altro da

Non perdere