Roseto, 21enne sequestrato per un debito di droga: due arresti dopo il blitz dei Carabinieri

24 Agosto 2026
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Chiesto alla famiglia un riscatto da 30mila euro. Il giovane sarebbe stato minacciato e torturato. Sequestrati oltre 5 chili di droga, contanti e una pistola replica

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Sarebbe stato trattenuto contro la propria volontà per ore, minacciato e sottoposto a violenze per costringere la famiglia a pagare 30mila euro, somma collegata a un presunto debito maturato nell’ambito dello spaccio di droga. È quanto ricostruito dai Carabinieri dopo la liberazione di un ragazzo di 21 anni e l’arresto di due persone, accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata sabato mattina, quando i genitori del giovane si sono rivolti alla caserma dei Carabinieri di Roseto denunciando quanto stava accadendo. Gli investigatori sono riusciti in breve tempo a individuare l’edificio nel quale il 21enne sarebbe stato tenuto prigioniero, predisponendo un dispositivo attorno allo stabile e attivando anche un negoziatore.

La svolta è arrivata quando il ragazzo, rimasto per alcuni momenti senza controllo, è riuscito a mandare un messaggio ai familiari. I militari gli hanno indicato come uscire dall’appartamento e il giovane, raggiunto il portone, è stato immediatamente messo in salvo.

Subito dopo è scattata l’irruzione. Uno dei due indagati è stato bloccato all’interno, mentre l’altro ha tentato una fuga rocambolesca: si sarebbe lanciato dal balcone di un appartamento al secondo piano, raggiungendo prima un terrazzo sottostante e poi il terreno. La fuga è terminata poco dopo con la cattura all’esterno dello stabile.

La perquisizione dell’immobile ha consentito di recuperare circa 4 chili di marijuana, 1,7 chili di hashish e 84 grammi di cocaina. Sequestrati anche 7mila euro in contanti e altri 7mila euro in banconote false da 20 euro, oltre a una replica di pistola Beretta priva del tappo rosso.

Sul corpo del 21enne sarebbero stati inoltre riscontrati i segni delle violenze subite: una bruciatura provocata da una sigaretta sul ginocchio e una ferita a un piede che, secondo gli accertamenti, sarebbe stata causata con una tenaglia. Anche l’attrezzo è stato sequestrato.

I due arrestati, residenti tra Roseto degli Abruzzi e Giulianova, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, colonnello Massimo Corradetti.

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