L’Aquila, sosta per i bus turistici al “Terminal Natali”: introdotte le nuove tariffe sperimentali

6 Agosto 2026
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La Giunta comunale approva le nuove tariffe fino al 31 dicembre 2026. Stalli regolamentati a Collemaggio in attesa del completamento del restyling dell’infrastruttura

L’AQUILA – L’Aquila continua a riorganizzare la propria rete infrastrutturale per far fronte al costante incremento dei flussi turistici, spinti anche dagli eventi legati al suo ruolo di Capitale Italiana della Cultura 2026. Con una recente delibera, la Giunta comunale ha approvato l’introduzione di tariffe sperimentali per la sosta dei bus turistici presso il Terminal “Lorenzo Natali” di Collemaggio. La misura nasce per regolamentare un servizio sempre più richiesto, garantendo sicurezza, gestione ottimale degli spazi e copertura dei costi legati all’erogazione dei servizi stessi.

La fase di sperimentazione rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e riguarderà inizialmente gli otto stalli già attivi all’interno della struttura, un numero destinato comunque a crescere con il procedere dei lavori di ammodernamento e riorganizzazione dell’hub. Il piano tariffario approvato prevede una quota di 60 euro per la sosta giornaliera e una tariffa ridotta a 40 euro per la sosta breve, fino ad un massimo di sei ore.

A spiegare l’obiettivo del provvedimento è l’assessore comunale alla Mobilità, Paola Giuliani, che sottolinea l’importanza di offrire uno standard elevato di accoglienza a visitatori e tour operator: «L’Aquila sta vivendo un anno importante e il sistema della mobilità deve essere all’altezza di questa sfida. L’introduzione di una tariffa sperimentale per la sosta dei bus turistici non rappresenta un costo fine a sé stesso, ma uno strumento per garantire servizi efficienti, sicurezza, ordine e qualità dell’accoglienza. A questo si aggiunge il fatto che il Terminal ‘Lorenzo Natali’, sul quale l’Amministrazione ha investito con decisione, sarà presto restituito alla città completamente riqualificato, con il completamento degli interventi di restyling che ne rafforzeranno il ruolo di principale porta d’accesso all’Aquila. Vogliamo che chi arriva trovi un’infrastruttura moderna, funzionale e capace di rispondere all’aumento dei flussi turistici che stiamo già registrando. È una misura che ci consentirà di gestire al meglio un’infrastruttura strategica, continuando a investire in una mobilità sostenibile e in un modello di accoglienza all’altezza del ruolo che L’Aquila sta svolgendo come Capitale italiana della Cultura 2026».

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