Il capogruppo di Fratelli d’Italia rivendica l’avanzamento del disegno di legge del governo Meloni per garantire la continuità dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Critiche alla sinistra e appello all’unità dei territori
L’AQUILA – I tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto potrebbero essere finalmente confermati e mantenuti in attività. È la notizia al centro dell’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che indica nel disegno di legge del governo Meloni lo strumento decisivo per arrivare alla salvaguardia degli uffici giudiziari abruzzesi.
«Mai come oggi siamo stati così vicini alla definitiva salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto», afferma Verrecchia, sostenendo che il percorso avviato dall’esecutivo sia «il più solido, credibile e con maggiori possibilità di successo».
Secondo il capogruppo, l’impegno assunto dal governo è «per la prima volta nella storia così forte e concreto» e rappresenta «un risultato politico di straordinaria importanza» che porta la firma di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia.
Verrecchia invita tutte le forze politiche a sostenere il provvedimento e critica la sinistra: «Eviti di rallentare l’iter con audizioni che rischiano soltanto di allungare i tempi. Chi vuole davvero salvare questi presìdi di legalità deve accelerare, non complicare».
Sulla questione degli emendamenti presentati al Senato, precisa: «Non sono stati bocciati per ragioni politiche, ma dichiarati improcedibili. Raccontare altro significa mistificare la realtà».
Il capogruppo cita anche gli interventi già adottati, come la «stabilizzazione e redistribuzione equilibrata del personale degli Uffici del Processo», e rivendica la sintonia tra Regione e governo, con il presidente Marco Marsilio e i parlamentari Sigismondi, Liris e Testa impegnati sul dossier.
Infine, l’appello ai territori: «Questo è il momento dell’unità. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione affinché il provvedimento venga calendarizzato al più presto. Le divisioni non servono a nessuno».
«L’Abruzzo merita di vedere garantito il futuro dei suoi tribunali», conclude Verrecchia.