Sicurezza stradale, il progetto “Guida…la tua vita” da Pescara alla Camera: l’Abruzzo maglia nera per incidenti

23 Luglio 2026
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Guerino Testa ha presentato il progetto “Guida…la tua vita” alla Camera

Presentata a Roma “Guida…la tua vita”, l’alleanza tra nove sigle che porta l’educazione stradale dentro le aule. Con 86 morti nel 2024 e un aumento del 19,4%, l’Abruzzo si allontana dall’obiettivo europeo del 2030

ROMA – Cinque mesi dopo la firma del protocollo nella sede della Regione, “Guida…la tua vita” è salito a Roma. La presentazione si è tenuta ieri mattina nella Sala stampa della Camera, in via della Missione 4, su iniziativa del deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa, segretario della Commissione Finanze. A moderare l’incontro Barbara Falcinelli, direttrice dell’Automobile Club Pescara.

Attorno al tavolo Lucia Vecere, dirigente dell’Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale dell’ACI nazionale, l’ingegner Enzo Di Vittorio, capocentro Anas per le province di Chieti e Pescara, Stefano Di Stefano, presidente del comitato regionale ANPAS, Luigi Menna, alla guida della FIAB dall’aprile 2025, e Giuliano Bocchia, dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo.

Alla presentazione ha portato un saluto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che si è complimentato con gli organizzatori e ha auspicato che l’iniziativa possa estendersi alle altre province abruzzesi e al resto del Paese.

I numeri che l’iniziativa si propone di aggredire li ha messi in fila l’Istat nel report regionale del 16 dicembre scorso. Nel 2024 in Abruzzo si sono verificati 3.387 incidenti stradali, con 86 morti e 4.647 feriti. Le vittime sono cresciute del 19,4% mentre a livello nazionale calavano dello 0,3%. Rispetto al 2019, l’anno che la Commissione europea ha fissato come riferimento per dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030, la regione si muove nella direzione opposta, con un aumento del 10,3% a fronte di una riduzione del 4,5% in Italia.

C’è poi un dato che riguarda da vicino i destinatari del progetto. La fascia tra i 15 e i 29 anni registra il tasso di lesività più alto di tutte le classi di età, più del doppio rispetto agli over 65. I giovani abruzzesi muoiono sulla strada meno degli anziani e si fanno male molto più spesso.

Pescara occupa una posizione singolare in questo quadro. È la provincia con più incidenti in assoluto, 1.052 in un anno, e insieme l’unica dove i morti sono diminuiti rispetto al 2023, tredici contro sedici. Molti sinistri, meno esiti fatali: l’effetto di una viabilità urbana congestionata, dove si viaggia piano e si sbatte spesso. Nelle aree interne accade il contrario, con 3,5 morti ogni cento incidenti contro i 2,1 dei centri urbani.

Il protocollo firmato il 20 febbraio mette insieme, oltre all’ACI Pescara, il Consiglio regionale, l’Ufficio scolastico, la Polizia municipale, Anas, la Motorizzazione civile, ANPAS Abruzzo, FIAB Pescarabici e il circolo pescarese di Legambiente. All’atto della firma il presidente dell’ACI Pescara Giampiero Sartorelli aveva spiegato che l’idea era nata proprio dalla constatazione che istituzioni e associazioni entravano nelle scuole ciascuna con la propria iniziativa, e che mettere insieme più soggetti avrebbe permesso di arrivare agli studenti con un impianto più strutturato.

La fase sperimentale si è svolta negli ultimi mesi dell’anno scolastico appena concluso, con la prima giornata all’istituto Acerbo e la seconda, il 14 maggio, al liceo scientifico Galilei di via Vespucci, dove hanno partecipato oltre 120 studenti del biennio. Il metodo alterna lezioni frontali e prove pratiche, dal tappeto emozionale che simula la guida in stato di ebbrezza o di sonnolenza fino alla testimonianza di Gabriella Saracino, madre di Gaia von Freymann, la sedicenne travolta con l’amica Camilla Romagnoli in Corso Francia a Roma nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 2019. Dopo la morte della figlia Saracino ha fondato l’associazione G.A.I.A. von Freymann Saracino, che porta avanti attività di sensibilizzazione sull’incidentalità stradale.

Dal prossimo anno scolastico il progetto entra a regime negli istituti superiori di secondo grado di Pescara, con l’obiettivo dichiarato di estenderlo alle altre province abruzzesi.

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