Il riferimento a quelle di San Valentino in Abruzzo Citeriore e Scafa. Il consigliere Dem pronto a chiedere chiarimenti
PESCARA – “Stanze vuote, corridoi deserti, letti ammassati al centro della stanza. In sottofondo rumore di cantieri attivi. E ancora impalcature, tubi scoperti e perdite d’acqua. È quello che abbiamo trovato nel corso della visita ispettiva nell’ospedale di comunità di San Valentino in Abruzzo Citeriore, un edificio fantasma, senza nessun ricoverato e con pochissimo personale”.
Questo è quanto ha raccontato, in conferenza stampa a Pescara, il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli, sottolineando come, “in questi spazi, poche settimane fa tutto il centrodestra abruzzese ha inaugurato la struttura parlando di svolta, trionfo, risposte concrete e altre chiacchiere”.
Poi Blasioli prosegue: “Una vergogna, l’ennesima di questo centrodestra, che fa il paio con la situazione di Scafa, dove dovrebbe sorgere una casa di comunità. Lì ci siamo trovati davanti a un cantiere ancora aperto, con una struttura impossibile da visitare proprio per i lavori in corso”.
A San Valentino “le stanze hanno i nuovi letti, tutti nel mezzo delle stanze vuote. Ci sono pozzanghere d’acqua a terra, operai al lavoro sull’impianto elettrico, mancano doccini e rubinetti nei bagni, ma soprattutto mancano dotazioni strumentali e tecnologiche quale apparecchio radiologico portatile e carrozzine. Tra l’altro, gravissimo, mancano i 20 dispositivi di somministrazione dell’ossigeno ad alti flussi murari, farmaco salvavita in casi di insufficienza respiratoria” ha detto Blasioli rilevando che “in questa situazione assurda non c’è traccia di un solo ricoverato, ma l’ospedale dovrebbe ospitarne fino a 20”.
Nell’accesso agli atti, ha fatto sapere, in un documento il direttore generale Asl dichiara “il completamento dell’opera in conformità al Cis; che i servizi dell’ospedale sono attivi a partire dal 30 giugno 2026; che le attrezzature e le strumentazioni mediche e diagnostiche necessarie al funzionamento del servizio sono state installate e sono operative”.
Con delibera del 26 giugno, ha proseguito Blasioli, la Asl ha assunto il personale del comparto sanitario, 8 infermieri, 6 oss e 1 fisioterapista, con contratto a tempo determinato fino al 31 dicembre 2026.
Anche nella casa di comunità di Scafa, formalmente attiva dal 30 giugno, “gli operai sono al lavoro sotto il sole senza sosta, come ho verificato di persona, sugli allacci fognari, anche se la struttura doveva essere terminata il 30 giugno e dalla documentazione risulta operativa a quella data. Non si trovano neanche le apparecchiature per la diagnostica di primo livello e i servizi per la telemedicina”. Il vicepresidente del consiglio regionale ha quindi presentato un’interpellanza urgente “sperando che arrivino risposte vere ed esaustive che non mi costringano a chiedere una commissione di vigilanza”.