Approvato in consiglio comunale l’ordine del giorno di Salvati: «Rilanciamo le opportunità di sviluppo urbanistico in tutta la zona, il vecchio Piano scaduto nel 2025»
PESCARA – Dotare il quartiere Fontanelle di un nuovo Piano particolareggiato, dopo che quello in vigore è scaduto da quasi un anno, per pianificare la riqualificazione urbanistica e la valorizzazione di tutta la zona. È l’impegno assunto da sindaco e giunta con l’ordine del giorno approvato nell’ultimo consiglio comunale, presentato da Andrea Salvati (Lega), presidente della commissione Sviluppo e gestione del territorio.
«L’8 agosto 2025 è scaduto il vecchio Piano particolareggiato di Fontanelle», spiega Salvati, «con la conseguenza che tutte quelle aree sono oggi diventate “zone bianche”». Il consigliere della Lega ricorda che il percorso del precedente Piano era iniziato nel 2007 con un ordine del giorno analogo, proseguito con l’adozione del Piano nel 2014 e l’approvazione nel 2015, senza però trovare mai reale attuazione: «Dal 2015 i terreni sono diventati edificabili e, in quanto tali, i proprietari hanno dovuto iniziare a pagare l’Imu. Il mio ordine del giorno è un atto dovuto nei confronti dei cittadini che vivono in quelle aree o che vi possiedono immobili e terreni».
«Parliamo di persone»; continua Salvati, «che per dieci anni hanno sostenuto il pagamento dell’Imu su terreni edificabili sui quali alla fine non è stato edificato nulla, vedendo così deluse le legittime aspettative di poter realizzare qualcosa su beni spesso frutto di importanti sacrifici. Ora è necessario individuare modi e mezzi per avviare una nuova stagione di rigenerazione urbana di questi territori».
Il consigliere leghista spinge affinché venga avviato «un percorso che potrà offrire importanti opportunità di sviluppo per l’intera comunità pescarese e per i residenti e proprietari delle aree interessate, in una parte della città che ha bisogno di essere riqualificata e di vedere valorizzato il suo patrimonio sociale, ambientale e storico. In quella zona», conclude Salvati, «sorgono anche edifici di interesse monumentale, con oltre due secoli di storia, come la chiesa di San Pietro Martire e l’adiacente palazzo baronale».