L’Asl Pescara replica a Blasioli: «Disinformazione su case e ospedali di comunità, Pnrr rispettato»

19 Luglio 2026
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I lavori all'esterno della casa di comunità di Scafa che, secondo la Asl, non sono legati ai fondi Pnrr

L’azienda sanitaria respinge le accuse del consigliere Pd sulle strutture di Scafa e San Valentino: «Confonde opere, finanziamenti e fasi procedurali diverse tra loro»

PESCARA – «Antonio Blasioli sovrappone interventi, fonti di finanziamento e fasi procedurali diverse tra loro, diffondendo una rappresentazione che non corrisponde alla realtà e generando disinformazione»: così la Asl di Pescara bolla la denuncia del consigliere regionale del Partito democratico, che ieri ha parlato di inaugurazione di strutture non ancora pronte e di lavori in ritardo.

Secondo l’azienda guidata dal manager Vero Michitelli, le opere esterne nella casa della comunità di Scafa non fanno parte dell’intervento finanziato con il Pnrr, ma sono lavori finanziati con fondi Asl, che «seguono un percorso e una tempistica del tutto distinti rispetto a quelli del Pnrr, conclusi nei termini. Il servizio di continuità assistenziale sarà attivo da martedì 21 luglio e il trasloco è stato completato ieri, con le ultime attività di sistemazione in corso in queste ore. Si tratta», sottolinea l’azienda, «della normale fase di avvio operativo della struttura, che verrà inaugurata ufficialmente il 23 luglio».

Per quanto riguarda invece l’ospedale di comunità di San Valentino, inaugurato il 29 giugno, «l’impianto dei gas medicali non era previsto nel progetto finanziato dal Pnrr, né rientra tra le dotazioni obbligatorie previste dagli standard nazionali per un ospedale di comunità». L’impianto fisso tra l’altro sarebbe «una scelta migliorativa della Asl, e non rappresenta una condizione necessaria per il funzionamento dell’ospedale di comunità».

«La conclusione dei lavori», chiarisce ancora la Asl, «non coincide, spesso, con l’attivazione dei ricoveri o dei servizi sanitari. Confondere queste due fasi significa sovrapporre momenti completamente diversi. Una cosa è il completamento dell’opera, attestato da verbali e certificazioni tecniche; altra cosa è l’avvio dell’attività assistenziale, che richiede la definizione di procedure operative condivise con Regione, ospedali, medici di medicina generale e servizi aziendali, per garantire sicurezza, appropriatezza e continuità dell’assistenza. Si tratta di un percorso organizzativo che richiede tempi tecnici appropriati, che nulla ha a che vedere con il Pnrr».

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