Femminicidio a Pescara, in appello il delitto diventa omicidio volontario: pena a 24 anni

19 Giugno 2026
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La Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila ha aggravato la condanna per Mirko De Martinis. I legali annunciano ricorso in Cassazione

CHIETI – Il delitto di Alina Cozac è stato riqualificato in omicidio volontario e la pena per Mirko De Martinis è stata aumentata a 24 anni di reclusione. È questa la decisione arrivata oggi dalla Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila, che ha chiuso il processo di secondo grado sul femminicidio avvenuto a Spoltore, nel Pescarese, nella notte del 22 gennaio 2023.

In primo grado, la Corte d’Assise di Chieti aveva condannato De Martinis a 18 anni di carcere, riqualificando il fatto in omicidio preterintenzionale aggravato dal rapporto di convivenza, rispetto all’originaria imputazione di omicidio volontario.
Nel giudizio d’appello, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna all’ergastolo. La Corte ha invece riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche, ma ha comunque ritenuto di dover aggravare sensibilmente il trattamento sanzionatorio, arrivando a 24 anni di reclusione.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Nel frattempo la difesa, affidata all’avvocato Antonio Di Blasio, annuncia già battaglia in Cassazione. “Aspettiamo di leggere le motivazioni”, ha spiegato il legale all’ANSA, sottolineando che resterebbe ancora poco chiarita la parte scientifica relativa alle cause della morte, tra asfissia meccanica violenta e possibili patologie concorrenti.

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