Sorelle scomparse: al setaccio 300 auto, scende in campo anche il Soccorso Alpino

16 Giugno 2026
1 minuto di lettura
Sorelle scomparse Civitella Alfedena

Gli inquirenti analizzano i varchi elettronici di Alfedena mentre il Soccorso Alpino si unisce alle ricerche nei boschi

CIVITELLA ALFEDENA – Nove giorni di vuoto, domande e ricerche incessanti che ora si muovono su due binari paralleli: la tecnologia e il territorio. Non c’è ancora nessuna traccia concreta di Alisya e Sarah, le sorelle allontanatesi nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La svolta nelle indagini potrebbe arrivare dall’analisi dei flussi di traffico. Nelle ultime ore gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su un dato preciso, i circa 300 veicoli che sono transitati nel vicino comune di Alfedena nella fascia oraria compresa tra le 20:00 del sabato e le 8:00 della domenica mattina della scomparsa.

A confermare l’acquisizione dei dati è il sindaco di Alfedena, Luigi Milano, che ha messo a disposizione delle forze dell’ordine l’intero sistema di videosorveglianza comunale, inclusi i lettori ottici delle targhe e i report sul monitoraggio del traffico. Incrociare i dati dei 300 passaggi servirà a capire se qualche vettura sospetta abbia fatto da “staffetta” o se le due minori abbiano ricevuto un passaggio da parte di terzi.

Parallelamente alle indagini stradali, non si ferma la macchina dei soccorsi sul campo, resa complessa dalla natura impervia del territorio. Da oggi, le squadre dei Vigili del Fuoco – già impegnate con elicotteri, droni e unità cinofile molecolari – sono affiancate dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico.

Gli esperti si stanno concentrando sui sentieri montani e sui versanti boschivi a ridosso della casa famiglia, setacciando anfratti, corsi d’acqua e zone impervie del Parco Nazionale. La speranza è quella di escludere un eventuale incidente o un rifugio di fortuna tra la fitta vegetazione della zona, mentre l’attenzione degli inquirenti resta altissima sulla rete stradale che collega l’Aquilano alle regioni limitrofe.

Altro da

Non perdere