Il Presidente Marsilio attiva il tavolo in Regione: “Ortona è la scelta privilegiata, dopo le criticità di Vasto”. Il sindaco Di Nardo: “Numeri importanti, ma serve confronto con il territorio”
ORTONA – Il progetto InVento Italia di Renexia, società del Gruppo Toto, viva e sempre più concreto: il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha attivato un tavolo di lavoro dedicato alla realizzazione in Abruzzo di un polo industriale integrato per la produzione di turbine eoliche destinate all’eolico offshore galleggiante.
Nel corso dell’incontro, Renexia ha indicato l’area del porto di Ortona come scelta privilegiata per l’insediamento, dopo un percorso di analisi condotto nella piena autonomia dell’azienda.
Il dossier tra Renexia e Ortona non nasce oggi: già nel settembre 2024 la società aveva presentato l’ipotesi di realizzare nell’area portuale un impianto per la produzione di turbine eoliche, con un investimento stimato in circa 500 milioni di euro e la prospettiva di 1.300 posti di lavoro. Nel febbraio 2025, inoltre, Ortona risultava ancora nella short list di Renexia insieme ad altri porti del Centro-Sud, a conferma di un dossier rimasto aperto e seguito nel tempo. Oggi, a distanza di oltre un anno, il progetto si è evoluto: l’investimento complessivo è stimato in circa 850 milioni di euro, comprensivo degli interventi infrastrutturali portuali, con un impatto occupazionale di oltre 3.100 posti di lavoro diretti e circa 2.000 nell’indotto, per un totale di oltre 5.000 opportunità.
Nel corso del tavolo, Renexia ha illustrato le criticità emerse sull’ipotesi di localizzazione nell’area di Vasto, legate in particolare alla distanza tra le aree disponibili e il porto, alla complessità degli attraversamenti della SS16 e della linea ferroviaria, alle limitazioni per il transito di carichi eccezionali, alla presenza di un unico accesso via terra al porto e alla difficoltà di garantire spazi adeguati per lo stoccaggio e la movimentazione delle componenti.
Secondo quanto rappresentato dalla società, queste criticità incidono direttamente sulla sostenibilità industriale e logistica dell’insediamento, che richiede aree fronte mare, ampi spazi per assemblaggio e stoccaggio e collegamenti compatibili con la movimentazione di navicelle e pale eoliche di grandi dimensioni. Il motivo della “svolta” per Ortona è quindi chiaro: il porto cittadino offre aree fronte mare, spazi per l’assemblaggio e collegamenti più adatti alla movimentazione di componenti di grandi dimensioni, elementi indispensabili per la fabbrica di turbine.
“Renexia ha indicato l’area del porto di Ortona come scelta privilegiata per l’insediamento, dopo un percorso di analisi condotto nella piena autonomia dell’azienda. La Regione ha il dovere di accompagnare questo percorso, mettendo attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e verificando le condizioni per rendere concretamente realizzabile l’investimento”, ha spiegato il Presidente Marsilio aprendo i lavori.
“È un primo passo importante – ha aggiunto – che accogliamo con soddisfazione, ma con i piedi ben piantati a terra. Ora si apre una fase operativa complessa, nella quale bisognerà verificare tempi, procedure, interventi necessari e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto. La Regione lavorerà per favorire il massimo coordinamento istituzionale”.
Il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, ha partecipato al tavolo insieme al vicesindaco Simone Ciccotelli, ribadendo la posizione aperta ma attenta dell’amministrazione comunale. “I numeri illustrati da Renexia, sia in termini di investimenti sia per quanto riguarda le ricadute occupazionali, meritano la massima attenzione da parte delle istituzioni”, ha dichiarato Di Nardo.
“La prospettiva di un polo industriale dedicato alla produzione di componenti per l’eolico offshore galleggiante si inserisce in un percorso di innovazione e transizione energetica che può offrire nuove opportunità di crescita al territorio e contribuire alla diversificazione del tessuto produttivo regionale”, ha aggiunto il primo cittadino.
Come amministrazione comunale, ha sottolineato Di Nardo, “guardiamo con favore a tutte le iniziative capaci di generare sviluppo sostenibile, lavoro qualificato e investimenti. Al tempo stesso riteniamo fondamentale che ogni fase del percorso sia accompagnata dal necessario confronto con il territorio, dalle opportune valutazioni tecniche e ambientali e da una piena condivisione istituzionale”
Il tavolo avviato servirà ora a definire il quadro delle esigenze tecniche, urbanistiche, portuali e amministrative, individuando i passaggi necessari per verificare la concreta fattibilità dell’insediamento e accompagnare il percorso verso la decisione finale. Al tavolo hanno partecipato, per la Regione Abruzzo, oltre al Presidente Marsilio, l’assessore Tiziana Magnacca e il Consigliere delegato Nicola Campitelli, il capo di gabinetto Stefano Cianciotta, il direttore generale Vincenzo Rivera e i direttori di dipartimento Pierpaolo Pescara e Germano De Sanctis. Presenti anche il Comune di Ortona, con il Sindaco Angelo Di Nardo e il Vicesindaco Simone Ciccotelli, e l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, con il Commissario straordinario Vincenzo Garofalo e il Segretario generale Salvatore Minervino.