Riunione a Pescara tra Regione, Asl e specialisti per fare il punto sull’hantavirus. L’assessora Verì: “Rischio molto basso, ma serve massima attenzione su sorveglianza e protocolli”
PESCARA – Nessun allarme specifico, ma massima attenzione e procedure condivise per farsi trovare pronti in caso di eventuali contagi. È questo il messaggio emerso dalla riunione informativa sull’hantavirus promossa dall’assessora regionale alla Salute Nicoletta Verì e tenuta a Pescara.
Al tavolo hanno partecipato i vertici del dipartimento Salute della Regione, dell’Agenzia sanitaria regionale, dell’Istituto zooprofilattico Abruzzo-Molise, i direttori generali e sanitari delle Asl, oltre ai responsabili dei laboratori di microbiologia, dei servizi di igiene e delle unità operative di malattie infettive.
«Al momento non c’è nessun allarme specifico – ha spiegato Verì – e anche l’Organizzazione mondiale della sanità non ritiene necessarie restrizioni a viaggi o spostamenti. L’obiettivo è però quello di farci trovare pronti nella malaugurata ipotesi di eventuali casi nella nostra regione».
Nel corso dell’incontro sono state analizzate le procedure per la sorveglianza epidemiologica, la tracciabilità dei viaggiatori considerati casi sospetti e le misure di prevenzione e controllo. Gli specialisti presenti hanno concordato sulla necessità di non sottovalutare il rischio, definito comunque molto basso, di introduzione del virus in Italia.
La Regione predisporà ora una circolare sugli aspetti organizzativi legati alla sorveglianza umana, alla diagnostica di laboratorio e al tracciamento di eventuali casi, seguendo le linee guida del ministero della Salute.
Già disponibili, inoltre, i laboratori di microbiologia dell’ospedale di Pescara e quelli dello Zooprofilattico di Teramo, che si stanno organizzando per garantire diagnosi rapide e sicure.
«Torno a ribadire che si tratta di attività precauzionali, come stanno facendo anche altre Regioni italiane – ha concluso Verì –. L’Abruzzo ha già dimostrato durante la pandemia Covid di saper gestire situazioni emergenziali».