Lavoro, l’allarme dei Giovani Democratici: “Precarietà, salari bassi e crisi industriale. La questione generazionale è l’emergenza del Paese”

12 Maggio 2026
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Giovani democratici Abruzzo

A Pescara il tavolo promosso dai Giovani Democratici Abruzzo riunisce parti sociali e rappresentanze under 35 di sindacati e imprese. Al centro: salari, precarietà, fuga dei giovani, crisi industriale regionale e nuove politiche fiscali e industriali. “Serve una stagione di diritti e investimenti, l’Abruzzo rischia di perdere competenze e futuro”

PESCARA – A Pescara il tema del lavoro torna al centro dell’agenda politica e sociale, con un confronto diretto tra under 35 del mondo sindacale e produttivo. Nella Sala D’Ascanio del Consiglio regionale, i Giovani Democratici Abruzzo hanno riunito le rappresentanze giovanili di CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confesercenti, CNA, CIA, ARCI e Legacoop, in un incontro definito da tutti «utile, concreto e necessario», in un momento in cui la condizione giovanile si intreccia con le fragilità strutturali dell’economia regionale. Presenti anche il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, il vicepresidente del Consiglio Antonio Blasioli, il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, il responsabile economia e lavoro Emanuele Castigliego e la coordinatrice della segreteria regionale Maria Citarella.

«Abbiamo voluto costruire questo momento di confronto convocato a ridosso del Primo Maggio – dichiarano Gileno e Castigliego – perché crediamo che il lavoro non possa essere affrontato soltanto in chiave celebrativa. Oggi la questione del lavoro è soprattutto una questione generazionale: precarietà, bassi salari, inflazione, fuga dei giovani e crisi industriale stanno compromettendo il futuro di intere generazioni».

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà di avviare un dialogo stabile tra Giovani Democratici e parti sociali, con l’obiettivo di costruire proposte condivise per il rilancio economico dell’Abruzzo e per riportare al centro del dibattito pubblico la condizione delle nuove generazioni. Tra le priorità discusse, il sostegno alla proposta di legge regionale sul salario minimo promossa dalle opposizioni guidate da Luciano D’Amico, la necessità di alleggerire la pressione fiscale sugli under 35 – in particolare sull’addizionale IRPEF regionale aumentata dalla giunta Marsilio – e una riforma dei tirocini che contrasti forme di sfruttamento mascherato. Centrale anche il tema di una nuova strategia industriale regionale, capace di affrontare le trasformazioni in corso e di sostenere la competitività del sistema produttivo.

La crisi del comparto industriale abruzzese è stata uno dei punti più discussi, alla luce dell’aumento della cassa integrazione: oltre il +250% per quella straordinaria e +116% per quella ordinaria. Numeri che, secondo i Giovani Democratici e il capogruppo Paolucci, fotografano una situazione allarmante. «I dati parlano chiaro: la disoccupazione giovanile continua a crescere e ha superato il 18%, mentre l’aumento dell’inflazione e del costo della vita non è accompagnato da un adeguato incremento dei salari. Questa è oggi la grande questione sociale del Paese».

Il messaggio finale è un appello alla politica regionale e nazionale: «Serve una nuova stagione di politiche industriali, investimenti pubblici, diritti e salari dignitosi. L’Abruzzo rischia altrimenti di continuare a perdere giovani, competenze e capacità produttiva. Per questo continueremo a costruire spazi di confronto con le parti sociali, convinti che la questione generazionale debba diventare una priorità strutturale della politica regionale e nazionale».

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