Blue Tongue, la Regione pubblica gli elenchi degli aiuti: “Impegni mantenuti con gli allevatori”

12 Maggio 2026
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Emanuele Imprudente

Disponibili gli elenchi provvisori delle aziende ammesse ai ristori per le perdite causate dal virus BTV. Imprudente: “Indennizzi reali, coperto tutto il danno certificato. Ora una rete zootecnica più forte, puntando anche sulla prevenzione”

L’AQUILA – La Regione Abruzzo ha pubblicato gli elenchi provvisori delle aziende zootecniche ammesse e non ammesse agli aiuti straordinari per le perdite causate nel 2025 dalla diffusione del Blue Tongue Virus (BTV). Si tratta del primo passaggio operativo dell’Avviso varato a gennaio, atteso dagli allevatori colpiti dall’emergenza sanitaria che ha interessato il patrimonio ovicaprino regionale.

«Questo Avviso rappresenta una risposta concreta alle istanze degli allevatori, duramente colpiti dagli effetti dell’emergenza sanitaria che ha interessato il patrimonio zootecnico regionale. Abbiamo mantenuto gli impegni presi nel Tavolo tecnico regionale con tutti i portatori d’interesse, coprendo tutte le perdite di ovini certificate dalle Autorità sanitarie competenti», dichiara il vicepresidente e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, annunciando la pubblicazione degli elenchi sul sito della Regione e su quello di FiRA, la Finanziaria regionale.

Completati i controlli, gli uffici di FiRA procederanno all’erogazione dei contributi destinati a compensare i capi ovicaprini deceduti a causa del virus. «Un indennizzo reale e significativo – aggiunge Imprudente – che conferma l’attenzione della Regione Abruzzo verso un settore strategico per l’economia regionale e la salvaguardia delle aree interne. Ringrazio FiRA per la preziosa collaborazione».

Per il vicepresidente, l’emergenza BTV evidenzia la necessità di rafforzare l’intero sistema zootecnico regionale: «L’emergenza da BTV ci lascia un importante insegnamento: occorre costruire una rete zootecnica più forte che non si concentri solo sugli investimenti strutturali, ma anche sulla prevenzione, sanitaria e climatica, perché la pastorizia è presidio del territorio e come tale va valorizzata, sostenuta, incentivata».

La pubblicazione degli elenchi apre ora la fase delle eventuali osservazioni prima della definizione delle liste definitive e dell’erogazione dei ristori.

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