Abruzzo, il Consiglio regionale ridisegna il territorio: via libera a qualità architettonica e nuove regole per le rinnovabili

21 Aprile 2026
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Consiglio regionale Abruzzo

Standard progettuali più alti, fondi per i Comuni e limiti stringenti sugli impianti green: l’Aula approva due leggi che cambiano la pianificazione regionale

L’AQUILA – Seduta intensa e dal peso strategico, quella del Consiglio regionale dell’Abruzzo, che ha messo mano a due dossier destinati a incidere sulla trasformazione del territorio: la legge sulla qualità architettonica e il nuovo quadro normativo per l’individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Un doppio via libera che segna la rotta della Regione su progettazione pubblica, tutela del paesaggio e sviluppo energetico, mentre l’Aula ha affrontato anche una lunga serie di interpellanze su trasporti, sanità e lavoro.

Il provvedimento Campitelli–Di Matteo punta a elevare gli standard progettuali, sostenere i piccoli Comuni con un fondo di rotazione da 4 milioni e promuovere rigenerazione urbana, borghi, edilizia scolastica e riduzione del rischio sismico e idrogeologico. Dentro la norma trova spazio anche l’emendamento sulla Costa Teatina, che consente — previo permesso di costruire — strutture leggere e amovibili sull’ex tracciato ferroviario, purché integrate nel paesaggio e destinate ad attività economiche.

Sul fronte energetico, la nuova legge sulle rinnovabili recepisce i criteri nazionali e introduce limiti più severi: stop alle aree idonee entro 3 km dai beni tutelati per l’eolico e 500 metri per il fotovoltaico, con una norma transitoria che tutela gli investimenti già avviati.

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