Dopo l’uccisione di una donna nel centro del paese, il segretario regionale del PD e la portavoce delle donne Dem chiedono l’approvazione urgente della legge sull’educazione di genere e il rafforzamento dei centri antiviolenza
PESCARA – “Non è possibile guardare impassibili e inerti di fronte al ripetersi continuo e ormai quotidiano di uccisioni di donne, in quanto donne.” È con queste parole che Daniele Marinelli, segretario regionale del Partito Democratico, e Roberta Tomasi, portavoce della Conferenza delle donne Dem, intervengono sull’omicidio avvenuto a Lettomanoppello, dove una donna è stata uccisa per strada nel paese in cui viveva.
“L’ennesimo orribile femminicidio riporta l’attenzione sulla necessità di stringere i tempi di ogni azione efficace anche a prevenire nuove morti”, dichiarano i due esponenti del PD, sottolineando come la sola indignazione non sia più sufficiente.
Marinelli e Tomasi chiedono l’approvazione urgente della legge regionale sull’educazione di genere, promossa dal Partito Democratico come strumento di prevenzione: “È necessario approvare il prima possibile la legge regionale sull’educazione di genere e rendere al più presto efficace ogni altra azione, come serve e come dimostra questo nuovo e feroce caso di femminicidio.”
L’appello è rivolto anche alle istituzioni e agli operatori del settore, affinché si attivino su più fronti: “Bisogna agire adesso e ci si deve attivare a tutti i livelli: culturali, sociali, legislativi e, non ultimo, relazionandosi con gli operatori, in primis quelli dei centri antiviolenza, perché siano riconosciuti come riferimento principale nei casi di violenza. Prima che accadano altri fatti gravi come quello di oggi.”
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla necessità di politiche strutturali contro la violenza di genere, in un contesto in cui i dati continuano a segnalare un’emergenza diffusa e persistente.