Acque “eccellenti” lungo la costa abruzzese: Arpa conferma qualità in crescita alle porte dell’estate

8 Maggio 2026
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Il mare in Abruzzo

Il 90% del litorale regionale rientra nella classe di qualità più alta. Criticità limitate alle foci fluviali e rientrate dopo i controlli suppletivi. Imprudente: “Quadro positivo, investimenti strutturali decisivi”. Dionisio (Arpa): “Monitoraggi intensi per garantire sicurezza e trasparenza”

PESCARA – Con la stagione balneare alle porte – partenza ufficiale il 1° maggio – l’Abruzzo si presenta con un mare più pulito. Le analisi condotte da Arpa Abruzzo tracciano infatti un quadro complessivamente positivo della qualità delle acque lungo l’intero litorale regionale: i tratti classificati come “eccellenti” salgono dall’89% al 90%, mentre solo il 4% rientra nella categoria “scarsa”. Un risultato che conferma una tendenza di miglioramento e che arriva in un momento cruciale per il turismo costiero.

Le criticità rilevate nei pre-campionamenti di fine aprile — sei superamenti dei limiti di legge tra Ortona, Roseto degli Abruzzi, Montesilvano e Silvi — si sono progressivamente ridotte secondo quanto rilevato con i campionamenti suppletivi del 29 aprile e ai controlli successivi. Tutti i punti non soggetti a divieto permanente sono rientrati nei parametri, compreso il tratto antistante il torrente Cerrano a Silvi.

«I risultati dei monitoraggi – afferma il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente – tracciano un quadro complessivamente positivo della qualità delle acque lungo il litorale abruzzese, con un ulteriore aumento dei tratti classificati come “eccellenti” e criticità sempre più circoscritte. È un dato importante – continua Imprudente – sia dal punto di vista ambientale sia per la capacità della regione di presentarsi con standard elevati in vista della stagione turistica».

Il vicepresidente sottolinea anche il ruolo degli investimenti: «Parallelamente – aggiunge – prosegue l’impegno della Regione sugli impianti di depurazione e sull’ammodernamento delle reti fognarie, attraverso interventi finanziati anche con fondi PNRR e FSC. La qualità delle acque – conclude – dipende infatti da investimenti strutturali e da una programmazione costante, soprattutto nelle aree più sensibili dal punto di vista idraulico e ambientale».

A spiegare il lavoro tecnico che sostiene questi risultati è il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio: «La qualità delle acque di balneazione è probabilmente il dato ambientale che più di ogni altro incide sulla percezione che cittadini e turisti hanno del territorio, perché coinvolge direttamente salute pubblica, tutela dell’ambiente, attrattività turistica e fruibilità della costa».

Un impegno che, nei mesi estivi, diventa quotidiano: «Per Arpa Abruzzo – continua Dionisio – il monitoraggio della stagione balneare comporta un’attività particolarmente intensa, che vedrà i tecnici impegnati lungo l’intero litorale in operazioni di campionamento, analisi e verifiche supplementari. Si tratta di un lavoro complesso e continuativo, svolto spesso con tempistiche molto ristrette».

E conclude: «La capacità di individuare eventuali anomalie e monitorarne l’andamento in tempi rapidi rappresenta oggi un elemento centrale delle attività di tutela ambientale. Dietro ogni dato pubblicato c’è un articolato lavoro tecnico fatto di controlli sul territorio, attività di laboratorio, validazione dei risultati e aggiornamento costante del quadro conoscitivo».

Il monitoraggio si basa sull’analisi di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, parametri chiave per valutare la sicurezza delle acque. I controlli, avviati il 27 aprile su tutti i 114 punti di monitoraggio, proseguiranno con cadenza mensile fino a settembre, con campionamenti aggiuntivi in caso di anomalie.

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