La nota del presidente dell’Ater chiarisce costi, servizi inclusi e posti agevolati gestiti da Adsu, contestando le accuse del Pd sui contenuti dell’avviso pubblico
CHIETI – “Sorprende l’analfabetismo istituzionale dei giovani del Pd, che non sarebbero stati in grado di leggere correttamente le carte dell’avviso pubblico”. È il tono duro scelto dal presidente dell’Ater, Antonio Tavani, in una nota sulla Casa dello Studente Gran Sasso, dopo le polemiche sollevate dai democratici sul progetto.
Tavani respinge al mittente le accuse e parla di “menzognera calunnia e propaganda politica di basso livello”, sostenendo che l’intervento finirebbe per screditare “l’unica offerta pubblica di posti letto universitari a Chieti”. Nella replica vengono anche precisate le tariffe: 300 euro per un posto letto in camera doppia e 390 euro per un posto letto in camera singola.
Nel dettaglio, la tariffa comprende utenze di luce e gas, connessione internet, pulizia settimanale delle camere, sale comuni, sale ricreative e sale studio, utilizzo delle cucine di piano, portierato e vigilanza, oltre a una palestra attrezzata di 300 metri quadrati, reception e accoglienza. Restano inoltre salvaguardati i 14 posti letto a tariffe ulteriormente ribassate gestiti da Adsu Chieti-Pescara.
La nota rivendica il lavoro portato avanti dall’Ater sotto la presidenza Tavani, insieme al cda e alla struttura tecnica, dopo venticinque anni. “Per i polemisti incalliti del Pd sarebbe meglio tornare alla scuola primaria”, si legge ancora nel testo, con un attacco diretto a chi ha sollevato le contestazioni.
Il presidente invita infine a spostare l’attenzione su un altro tema: il trasporto diretto tra la città e l’università. Tavani chiede di capire cosa stia facendo il Comune di Chieti, a guida Pd, per assicurare una linea dedicata nell’ambito dei chilometri di Trasporto Pubblico Locale, sottolineando che una soluzione del genere aiuterebbe non solo la Casa dello Studente Gran Sasso ma anche le realtà private sorte in questi mesi.