Unione dei Comuni della Laga, al via l’analisi sui dispositivi del dipendente indagato: ammanchi per 800mila euro

2 Settembre 2026
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Accertamento tecnico irripetibile sui dispositivi riconducibili al dipendente. Si attende il risultato della perizia

TERAMO – Inizia l’analisi dei dispositivi informatici riconducibili al dipendente dell’Unione dei Comuni della Laga, indagato per truffa con l’accusa di aver sottratto all’ente nel corso degli anni circa 800mila euro. L’accertamento tecnico irripetibile era stato infatti fissato per oggi, 2 settembre.

Sono ben 9 i cellulari nella disponibilità della polizia giudiziaria, oltre a 2 tablet, computer e dispositivi vari che potrebbero contenere materiale probatorio finalizzato alle indagini. Non saranno quindi particolarmente celeri i tempi per procedere poi all’elaborazione della perizia finale, che potrebbe arrivare a occhio e croce non prima di un mese. 

L’Unione, che riunisce cinque Comuni (Campli, Cortino, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Valle Castellana), è rappresentata dall’avvocato Gabriele Rapali, attualmente impegnato anche in altri processi in rappresentanza di enti pubblici, come nel caso del Comune di Pineto, costitutito parte civile contro il dipendente comunale, rinviato a giudizio con le accuse di peculato e falsità materiale in atto pubblico, che si sarebbe intascato la Tari dei cittadini.

L’inchiesta sull’Unione dei Comuni quindi al momento va avanti. Il pm Stefano Giovagnoni procede per truffa aggravata. Già altra documentazione sui movimenti contabili è stata acquisita e passata al vaglio della guardia di finanza, che avrebbe ricostruito appunto un ammanco di circa 800mila euro, intascati gonfiando lo stipendio o con mandati di pagamento a proprio nome. Il dipendente, che con l’inizio delle indagini si è dimesso, è rappresentato dall’avvocato Eugenio Galassi. 

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