Città Sant’Angelo in lutto per Maria Spinelli, morta nella sparatoria in Svizzera

31 Agosto 2026
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Il sindaco Perazzetti: “Ci stringiamo alla famiglia”. Cordoglio unanime da Regione Abruzzo, Consiglio regionale e Italia Viva

CITTA’ SANT’ANGELO – Città Sant’Angelo piange Maria Spinelli, la 22enne abruzzese morta nella sparatoria avvenuta durante un rave ad Aarau, in Svizzera. La giovane, originaria di Atri e residente nel comune pescarese, è rimasta vittima di un episodio di violenza che ha scosso la comunità locale e l’intera regione.

“Ci stringiamo con affetto intorno alla famiglia di Maria in questo lutto”, ha dichiarato all’ANSA il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, commentando la tragica notizia. “Dispiace che una giovane vita sia stata spezzata in un evento così tragico”, ha aggiunto il primo cittadino, interpretando il dolore di un’intera comunità.

Il cordoglio si è rapidamente esteso alle istituzioni regionali. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso “il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Maria Spinelli”, sottolineando come la Regione si stringa “con affetto e partecipazione alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo, profondamente colpite da questa drammatica vicenda”. Marsilio ha esteso il pensiero anche agli altri feriti coinvolti nella sparatoria, auspicando che “le autorità svizzere possano fare piena luce sull’accaduto e assicurare alla giustizia i responsabili”.

Sulla stessa linea si è espresso il presidente del Consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, che ha parlato di una tragedia che “addolora profondamente” l’intera comunità regionale. “Mi stringo con affetto e partecipazione al dolore della famiglia e dei suoi cari, ai quali rivolgo le mie più sentite condoglianze”, ha scritto Sospiri, rivolgendo un pensiero anche ai giovani feriti nell’attacco, ai quali ha augurato “una pronta e completa guarigione”.

Anche dal panorama politico nazionale sono arrivate parole di cordoglio. I vicepresidenti di Italia Viva-Casa Riformista, Davide Faraone ed Enrico Borghi, hanno espresso “profondo dolore per la morte di Maria Spinelli” e per tutte le vittime della sparatoria avvenuta durante il rave ad Aarau. I due esponenti hanno manifestato vicinanza “agli altri due cittadini italiani feriti”, precisando che sarebbero già stati dimessi dall’ospedale.
Tutte le voci istituzionali coinvolte hanno espresso lo stesso auspicio: che le autorità svizzere possano fare rapidamente chiarezza sulla dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili di quello che Faraone e Borghi hanno definito “un episodio drammatico e insieme oscuro, reso ancora più amaro dalla sua assurdità”.

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