Operazione a Rancitelli, Masci ringrazia il questore: «Lavoro straordinario svolto con discrezione»

21 Agosto 2026
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Il sindaco di Pescara scrive a Rattà elogiando gli «interventi quotidiani lontano dai clamori» e «l’attenzione alle segnalazioni anonime dei cittadini inoltrate sistematicamente». E sulla riqualificazione del quartiere: «Qui tanti spazi sottratti all’illegalità e restituiti alla comunità»

PESCARA – «Un risultato di grande rilievo, che testimonia ancora una volta la professionalità, la determinazione e la costante presenza sul territorio delle nostre forze dell’ordine»: così il sindaco Carlo Masci, in una lettera indirizzata al questore Francesco Rattà, definisce la recente operazione condotta nel quartiere Rancitelli, che ha portato, tra le altre cose, allo smantellamento di una centrale di spaccio in via Imele dotata di un sistema di videosorveglianza ad alta tecnologia.

Il sindaco ha voluto elogiare il «lavoro straordinario che merita il plauso delle istituzioni e della comunità cittadina ma che, soprattutto, viene svolto quotidianamente con discrezione, lontano dai clamori e con profondo senso dello Stato», ringraziando inoltre per «l’attenzione riservata alle segnalazioni e alle richieste che i cittadini mi inviano in forma anonima e che sistematicamente le giro».

Tutti problemi che, ricorda il primo cittadino, vengono «affrontati nel corso dei frequenti tavoli del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocati dal prefetto. Il confronto costante tra le istituzioni e la capacità di tradurre rapidamente le segnalazioni in attività di controllo e intervento costituiscono uno strumento fondamentale per garantire ai cittadini risposte concrete proprio sul fronte della sicurezza».

Masci non manca però di sottolineare che «fenomeni come lo spaccio e il degrado non possano essere affrontati esclusivamente attraverso l’azione repressiva, ma richiedano anche un profondo lavoro di riqualificazione urbana e sociale».

E in particolare, per quanto riguarda Rancitelli, cita una serie di interventi «che stanno cambiando il volto del quartiere», quali abbattimento dell’ex Ferro di Cavallo e Palazzi Clerico, la riqualificazione del Parco dell’infanzia o del parco di via Lago di Capestrano, la riconversione in una struttura destinata ad accogliere senza dimora di uno stabile confiscato alla criminalità.

«Sono interventi», conclude il sindaco, «che rispondono a una visione precisa: sottrarre spazi al degrado e all’illegalità per restituirli alla comunità, creando opportunità, servizi, luoghi di aggregazione e presidi sociali».

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