Alfedena, quattro anni senza la struttura per lo Sci di Fondo. Como: «La baita non è mai stata consegnata»

21 Agosto 2026
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sci di fondo

Il presidente dell’ASD Sci Club denuncia il mancato completamento dello chalet promesso dal Comune: lavori fermi, solleciti ignorati, atleti senza servizi. «Una disciplina identitaria lasciata senza ciò che è essenziale»

ALFEDENA – Pianoro Campitelli è da sempre uno dei luoghi più riconosciuti dello Sci di Fondo abruzzese: boschi di faggio, un circuito omologato a livello nazionale, una tradizione sportiva che dura da quasi mezzo secolo. Eppure, da quattro anni, l’area è priva della struttura promessa dal Comune, indispensabile per garantire servizi agli atleti e un ricovero adeguato al gatto delle nevi.

«Aspettiamo da quattro anni che ci venga consegnata», afferma Arturo Como, presidente dell’ASD Sci Club di Alfedena, associazione attiva da 46 anni e più volte scelta dalla FISI per eventi di rilievo nazionale.

Fino al 2022, la zona disponeva di una baita che rispondeva alle esigenze degli sportivi. L’amministrazione decise di assegnarla in concessione per la realizzazione di un rifugio, impegnandosi a costruire una nuova struttura sportiva. Un impegno che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere rapido e coerente con la volontà – più volte dichiarata negli anni – di fare di Pianoro Campitelli un polo fondistico con requisiti federali.

La nuova baita, però, non è mai stata completata. «Gli atleti si allenano davanti a una struttura non ultimata, esposta alle intemperie e ormai quasi abbandonata», spiega Como.

Il presidente ricorda come, insieme a volontari, abbia smontato la vecchia baita, seguito l’avvio dei lavori, sollecitato permessi regionali, acquistato materiali e contribuito gratuitamente al montaggio. «Parte del legname che ho comprato è ancora nei magazzini comunali», racconta. Anche il gabbiotto per i cronometristi, pur ultimato, non è mai stato consegnato allo Sci Club.

I solleciti formali – PEC indirizzate al sindaco Luigi Milano, al vicesindaco Paolo Monacelli e all’intera amministrazione – non hanno mai ricevuto risposta. «Mai un riscontro, mai una ripresa dei lavori», afferma Como. Con la stagione invernale 2026/2027 alle porte, Pianoro Campitelli resta priva di un presidio essenziale per una disciplina che ha costruito qui parte della sua storia.

Il contrasto con l’immobilismo locale è evidente. Mentre la struttura resta incompleta, l’ASD Sci Club ha portato la questione dello Sci di Fondo del Centro‑Sud Italia alla Camera dei Deputati, ottenendo l’impegno della politica nazionale per l’istituzione di un tavolo parlamentare dedicato agli impianti di innevamento artificiale.

«Lo Sci di Fondo è una disciplina nobile – conclude Como – e l’assenza di strutture adeguate ne compromette importanza, reputazione e pratica. Dopo quattro anni di attesa e silenzi, parlare pubblicamente del problema è diventato necessario. Pianoro Campitelli e i giovani fondisti meritano più attenzione».

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