Pronto soccorso, la Asl denuncia l’Ugl in Procura per procurato allarme: “Mai chiuso quello di Teramo”

20 Agosto 2026
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Direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia

L’azienda sanitaria replica alle accuse sul sovraffollamento: «Attivato il protocollo per gestire l’iper afflusso». Il 18 agosto 171 accessi

TERAMO – La Asl di Teramo annuncia una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti dell’Ugl Salute per procurato allarme e smentisce la chiusura del Pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. «Non è stato chiuso nessun Pronto soccorso, né a Teramo né negli altri tre ospedali», precisa l’azienda sanitaria.

La sera del 18 agosto, spiega la Asl, è stato attivato il protocollo previsto in caso di sovraffollamento, sulla base di una specifica delibera regionale.

«Si tratta di una procedura che permette di gestire meglio i pazienti in urgenza», spiega il direttore sanitario Francesco Delle Monache. Il protocollo prevede la comunicazione al 118 della situazione di criticità, consentendo di indirizzare i pazienti nelle strutture più adeguate: i casi tempo-dipendenti al Pronto soccorso di Teramo, le altre patologie negli ospedali non interessati dal sovraffollamento. Contestualmente viene potenziato il personale in servizio.

Il 18 agosto gli accessi al Pronto soccorso di Teramo sono stati 171, contro una media estiva di 150-160 al giorno, con diversi codici rossi. «Ovviamente si è andati in congestione», sottolinea Anna Rita Gabriele, direttore del Dipartimento di emergenza e urgenza, «ma non c’è stata alcuna chiusura del Pronto soccorso, che peraltro non è proprio prevista dalla normativa».

La Asl evidenzia inoltre che sono stati garantiti anche i ricoveri programmati. Per Gabriele, le notizie sulla presunta chiusura hanno generato «un allarme che desta preoccupazione e sfiducia fra la popolazione» e mortifica il lavoro degli operatori dell’emergenza.

Il direttore generale Maurizio Di Giosia annuncia quindi l’iniziativa giudiziaria: «Domattina sarà presentata alla Procura una denuncia per procurato allarme»

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