Pescara, affidata la gestione dei sei asili nido comunali: apertura prevista il primo settembre

20 Agosto 2026
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Al termine della fase di sviluppo della coprogettazione, tra municipio ed enti del terzo settore, sono stati individuati tre partner: due in forma singola e uno in forma associata

PESCARA – Con una determina firmata ieri dalla dirigente Roberta Pellegrino, il Comune ha concluso la procedura relativa alla coprogettazione e gestione di sei degli otto asili comunali per l’anno 2026-2027. Al termine della fase di sviluppo della coprogettazione, che ha visto confrontarsi municipio ed enti del terzo settore selezionati tramite avviso pubblico, sono stati individuati tre partner per la gestione dei nidi, di cui due in forma singola e uno in forma associata (composto da tre diverse realtà).

I nidi di via Santina Campana e di via della Fornace Bizzarri saranno gestiti dal gruppo composto dalle cooperative Parsifal, Proges e Orizzonte Altri Colori; i nidi Cipì e quello sito in via Rubicone saranno gestiti da Leonardo; Il Gabbiano e il nido di via Lago Isoletta saranno gestiti dalla coop I Colori. La quota di cofinanziamento del Comune è di due milioni e 276mila euro, mentre la quota a carico degli enti del terzo settore è pari a 127mila euro.

Un punto di rilievo, specificato nella determina, riguarda il rispetto, nei progetti degli enti del terzo settore, dell’impegno ad assorbire il personale in servizio nell’anno educativo appena trascorso nei nidi comunali. I sopralluoghi tecnici nelle strutture in vista dell’apertura, prevista il primo settembre, sono stati avviati.

«Abbiamo raggiunto un traguardo storico», rivendicano il sindaco Carlo Masci e il vicesindaco Gianni Santilli, «grazie ai fondi Pnrr il Comune ha realizzato quattro nuovi nidi e queste strutture sono assolutamente indispensabili, essendosi resa necessaria la chiusura di altri tre nidi, per lavori non rinviabili. Grazie ai nuovi nidi abbiamo più posti a disposizione per i bambini e possiamo assorbire completamente anche la lista di attesa. Ringraziamo gli uffici, che hanno lavorato senza sosta per chiudere il cerchio e dare una risposta alle famiglie».

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