Le fiamme minacciano il comune più alto dell’Appennino, mentre prosegue la bonifica a Lucoli. Per il “Fuoco del Morrone” pronte le fiaccole elettroniche contro il rischio roghi
L’AQUILA – Non si placa l’emergenza roghi in Abruzzo. Un nuovo e preoccupante fronte di incendio si è aperto nelle ultime ore a Rocca di Cambio, il comune più alto dell’Appennino. La situazione sul posto appare complessa a causa della presenza di due fronti attivi, con continue ripartenze alimentate dalle alte temperature e dalle raffiche di vento.
Per contenere l’avanzata del fuoco è stato dispiegato un imponente dispositivo di soccorso: dal cielo sono in azione due elicotteri della Protezione Civile abruzzese, mentre a terra operano incessantemente le squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate da una colonna mobile giunta dal Lazio, numerosi volontari e sei mezzi della Protezione Civile.
Nel frattempo, restano sotto stretta osservazione anche gli altri roghi che stanno interessando il territorio regionale. Tra le situazioni più complesse figurano i territori di Lucoli, Roio e Bagno: l’incendio divampato lo scorso 22 luglio nel comune di Lucoli, e poi estesosi alle frazioni aquilane, è attualmente sotto controllo ma ancora attivo. Il bilancio si preannuncia pesante, con oltre 1.600 ettari di pascoli, prati alpini e boschi andati in fumo. Sebbene le fiamme siano state pressoché domate, il pericolo di nuove ripartenze dei focolai rimane alto, motivo per cui proseguono senza sosta le operazioni di bonifica sia da terra sia dal cielo, con l’ausilio di un Canadair. Parallelamente, a Collarmele, nella Marsica, si sta lavorando alla bonifica della montagna attraverso squadre elitrasportate operative su entrambi i versanti, mentre un ulteriore rogo viene segnalato a Gissi, in provincia di Chieti, dove sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco insieme ai volontari della Protezione Civile.
L’allerta incendi finisce per condizionare inevitabilmente anche l’organizzazione dei grandi eventi del territorio, a partire dal Fuoco del Morrone – Il Cammino del Perdono. La manifestazione in programma dal 16 al 23 agosto, uno dei momenti più identitari della Perdonanza Celestiniana, ripercorrerà lo storico viaggio compiuto nel 1294 da Pietro Angelerio verso la basilica di Collemaggio per la sua incoronazione a Papa Celestino V. Proprio in considerazione dell’attuale emergenza, gli organizzatori hanno predisposto misure straordinarie: nei tratti boschivi del percorso inaugurale verranno utilizzati dispositivi elettronici al posto delle tradizionali fiaccole, così da garantire lo svolgimento dell’itinerario in totale sicurezza.