Caso Tursini, il Tribunale dell’Aquila annulla il licenziamento e dispone il reintegro alla Asl 1: “Nessuna incompatibilità”

25 Luglio 2026
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Il giudice del lavoro accoglie il ricorso dell’assessore alle Politiche sociali e ordina la riassunzione nella Asl 1. La Cisal Fpc attacca l’opposizione e l’azienda sanitaria: “Ora chiedano scusa”

L’AQUILA – Il ruolo di assessore comunale alle Politiche sociali di Manuela Tursini non è incompatibile con quello di dirigente amministrativo della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila. A stabilirlo con chiarezza è stato il Giudice del Lavoro del Tribunale dell’Aquila, che ha accolto il ricorso presentato dall’esponente di giunta, dichiarando illegittimo il provvedimento di rimozione disposto nei suoi confronti dall’azienda sanitaria.

Con questa pronuncia, il Tribunale ha disposto il reintegro immediato di Tursini nel suo ruolo dirigenziale, stabilendo inoltre il suo pieno diritto ad usufruire dell’aspettativa non retribuita richiesta dopo l’assunzione. Una volta reintegrata dalla Asl 1, l’assessore potrà quindi presentare nuovamente la domanda di aspettativa per proseguire il proprio mandato amministrativo nella Giunta guidata dal sindaco Pierluigi Biondi.

La complessa vicenda affonda le sue radici nella seconda metà del 2024. L’assunzione di Tursini come dirigente amministrativa della Asl 1 aveva fin da subito innescato un acceso dibattito politico, generando tensioni non solo con l’opposizione, ma anche all’interno della stessa maggioranza di centrodestra al Comune dell’Aquila.

L’Azienda sanitaria aveva infine ritenuto inconciliabile la carica di giunta con l’incarico professionale, disponendo il licenziamento. Di fronte al provvedimento, Tursini aveva scelto di adire le vie legali. La decisione del giudice le ha così dato ragione, smentendo completamente i presupposti su cui si fondava la decisione della Asl.

Sulla sentenza è intervenuta con una nota ufficiale la Cisal Fpc Abruzzo, con Piero Peretti, che ha ripercorso il clima di costante pressione politica vissuto in quei mesi. Peretti ha ricordato come, proprio mentre infuriava la polemica, l’assessorato guidato da Tursini stesse portando a termine un importante risultato per i lavoratori: «Nel dicembre 2024, grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell’assessore Tursini, è stato sottoscritto un accordo tra la CISAL e le RSU del settore pedagogico di AFM S.p.A. (Casetta Fantasia), che sta finalmente consentendo un parziale recupero economico per le dipendenti di AFM rispetto alle colleghe degli asili comunali. Un’intesa “storica”, raggiunta dopo decenni di rivendicazioni.»

Nonostante il traguardo raggiunto, i consiglieri di opposizione avevano reiterato con forza le richieste di dimissioni, facendo leva sulla presunta incompatibilità oggi definitivamente azzerata dai giudici.

Alla luce del verdetto del Giudice del Lavoro, la Cisal Fpc Abruzzo ha espresso un duro giudizio sul comportamento tenuto dalle controparti all’indomani della sentenza. «Rimaniamo stupiti dal silenzio mantenuto finora sia dall’opposizione sia dalla Asl. Chi per mesi ha chiesto le dimissioni dell’assessore e ha alimentato un acceso dibattito pubblico dovrebbe oggi dimostrare lo stesso coraggio nel prendere atto dell’esito della vicenda e chiedere scusa», conclude Peretti. «Il rispetto delle sentenze dovrebbe valere sempre: quando sembrano confermare le proprie convinzioni, ma anche e soprattutto quando le smentiscono».

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