Il consigliere regionale del Pd rivendica il mantenimento dell’Unità operativa complessa dopo il rischio di soppressione previsto dalla nuova rete ospedaliera e rilancia la battaglia per il personale, i servizi e la riattivazione di Ginecologia
SANT’OMERO – La Chirurgia dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero non sarà cancellata. Dopo il rischio concreto di soppressione previsto dalla nuova rete ospedaliera regionale, il reparto viene confermato come Unità operativa complessa. Una decisione che il consigliere regionale del Pd Dino Pepe attribuisce alla «mobilitazione del territorio vibratiano e all’azione portata avanti insieme al comitato civico».
«La conferma del mantenimento della Uoc di Chirurgia non è un fatto casuale, ma il frutto diretto di una mobilitazione forte, tenace e senza sconti», scrive Pepe in una nota, e evidenzia come la vicenda dimostri che «quando un territorio si unisce per difendere i propri diritti fondamentali, le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte».
Secondo il consigliere regionale dei Dem, il risultato arriva dopo un percorso iniziato con l’approvazione della nuova rete ospedaliera regionale, nel dicembre 2023, quando il centrodestra aveva votato a favore della soppressione della Chirurgia e di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Sant’Omero.
«Oggi, invece, è stato costretto in parte a tornare sulle proprie decisioni», afferma Pepe, che ha tenuto anche a ricordare come il rischio di cancellazione della struttura abbia spinto il territorio a mobilitarsi.
In questo percorso, secondo il consigliere del Pd, è stato determinante il ruolo del comitato civico, che «ha saputo dare voce alle preoccupazioni dei cittadini, raccogliere le istanze della comunità e mantenere alta l’attenzione sul valore strategico dell’ospedale».
Pepe rivendica anche il proprio impegno politico e istituzionale nella difesa del presidio sanitario vibratiano. «Il mio contributo – sottolinea – è stato quello di condurre un’azione determinata al fianco del comitato dei cittadini, portata avanti dentro e fuori i palazzi, per pretendere garanzie chiare, risorse adeguate e il rispetto della dignità sanitaria della Val Vibrata».
Per il consigliere regionale, la conferma della Chirurgia come struttura complessa rappresenta un risultato importante per l’ospedale di Sant’Omero e per l’intera rete sanitaria provinciale, ma ora la sfida è quella del potenziamento.
«Scongiurata la scure dei tagli, l’attenzione deve comunque rimanere alta: il salvataggio della struttura deve essere solo il punto di partenza per un suo reale potenziamento in termini di personale, tecnologie e servizi», rimarca Pepe.
Restano infatti aperte altre partite sulla sanità della Val Vibrata. Tra queste, c’è il ripristino della Uoc di Ginecologia e Ostetricia, che secondo Pepe nell’ultimo anno ha registrato una riduzione delle nascite di oltre 70 neonati, e l’attivazione della lungodegenza, attesa da oltre sei anni ma mai resa operativa.
«La difesa del diritto alla salute continua – conclude Pepe – ma oggi la Val Vibrata incassa una vittoria fondamentale, dimostrando la straordinaria forza della propria comunità».