Pescara, divieto di balneazione temporaneo a seguito del maltempo: firmata l’ordinanza

25 Luglio 2026
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Divieto di balneazione

Nel tratto tra il Lido La Capannina e lo stabilimento La Vongola. I rilievi dell’Arpa evidenziano parametri oltre i limiti dopo le piogge. Già avviati i nuovi campionamenti

PESCARA – Il Comune di Pescara ha disposto un divieto temporaneo di balneazione nel tratto di costa compreso tra lo stabilimento Lido La Capannina e lo stabilimento La Vongola.

Il provvedimento, firmato dal sindaco Carlo Masci con l’Ordinanza Sindacale numero 106 del 25 luglio 2026, si è reso necessario a seguito delle intense precipitazioni e del forte vento dei giorni scorsi, che hanno causato lo sfioro dei sollevamenti fognari urbani e delle vasche di prima pioggia lungo il fiume Pescara. Va precisato che la zona interessata dall’ordinanza, pur rientrando tra le aree storicamente balneabili della città, non fa parte dei tratti di litorale che si fregiano della Bandiera Blu.

La misura scaturisce direttamente dalle segnalazioni inviate da ACA S.p.A. riguardo agli sfiori iniziati nella tarda serata del 23 luglio e dai successivi controlli richiesti con urgenza dall’amministrazione comunale.

I campionamenti effettuati dal distretto provinciale dell’ARPA Abruzzo nel punto di prelievo denominato “Zona antistante Via Leopardi” hanno evidenziato un netto superamento dei limiti di legge per i parametri microbiologici. Nello specifico, per l’Escherichia coli sono stati rilevati valori superiori a 24.196 MPN per cento millilitri rispetto al limite massimo di 500, mentre per gli Enterococchi intestinali il dato ha raggiunto quota 1785 MPN per cento millilitri a fronte di una soglia di tolleranza di 200. È emerso invece del tutto conforme il punto di prelievo situato a margine di via Galilei, che era stato inserito nel piano di monitoraggio a scopo puramente precauzionale.

Di fronte a questi dati, come si legge nel testo dell’atto sindacale, si è ritenuto doveroso adottare una condotta assolutamente prudenziale per scongiurare qualsiasi ragionevole rischio per la salute dei bagnanti. Il provvedimento impone quindi prescrizioni immediate a carico dei concessionari e dei gestori degli stabilimenti balneari del tratto interessato.

Gli operatori sono tenuti ad affiggere l’ordinanza e a posizionare cartelli ben visibili riportanti la dicitura “Divieto di Balneazione Temporaneo”, realizzati in materiale resistente alle intemperie e di formato non inferiore all’A3, oltre a issare tempestivamente la bandiera rossa di pericolo e a vigilare costantemente sull’integrità della cartellonistica per tutta la durata dell’emergenza. Per chiunque non rispetti le disposizioni previste dall’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che spazia da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha già avanzato richiesta formale all’ARPA Abruzzo affinché prosegua senza sosta le attività analitiche di controllo. L’obiettivo è accertare nel minor tempo possibile il rientro dei parametri microbiologici all’interno dei limiti normativi, consentendo così la revoca del divieto e il pieno ripristino della balneabilità della zona.

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